Pasta e dieta: 10 falsi miti da sfatare

Conoscete i 10 falsi miti sulla pasta? Ci sono credenze da sfatare su dieta e pasta, l'alimento principe della dieta mediterranea, importante per mantenersi in salute e in forma.

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    Qual è il rapporto fra pasta e dieta? Un regime dimagrante può prevederne un consumo giornaliero oppure è necessario ridurre drasticamente l’apporto di questo alimento? Da un lato rappresenta l’elemento principale della dieta mediterranea e dall’altro, invece, è ampiamente osteggiato. Noi vogliamo proporvi 10 falsi miti sulla pasta per cercare di fare chiarezza su questo alimento. Scoprite con noi quali sono!

    La pasta fa ingrassare

    Se a dirvi che la pasta fa ingrassare è l’amica abituata a mangiarla mattina e sera, 150 grammi alla volta (pesata cruda), qualche domanda dovreste iniziare a porvela. Cento grammi di pasta hanno un apporto energetico di circa 360 kcal, di cui circa il 70% in carboidrati complessi e proteine pari al 10-13%. Il contenuto di grassi è ridotto. Invece di pensare a come sostituire gli alimenti nella dieta, per mantenere la linea, è meglio non copiare le quantità consumate dall’amica!

    La pasta al dente è meno digeribile

    La ragione di questo falso mito, risiede nelle caratteristiche chimiche della pasta. Non è vero che quella al dente è meno digeribile. Semmai, è giusto il contrario grazie al glutine che con la sua rete, trattiene i granuli di amido e permette un assorbimento graduale.

    Sale nella pasta: dopo la cottura

    Il sale nella pasta dopo la cottura, non va. Ne basta un cucchiaino da aggiungere appena l’acqua ha raggiunto il punto di ebollizione. Poi si versa la pasta e infine si salta in padella. Anche qui, non bisogna esagerare con il sale perché causa ritenzione idrica e aumenta il rischio di obesità.

    La pasta di grano contiene Ogm

    Dire che la pasta di grano contiene Ogm è uno dei falsi miti. Infatti, nel corso degli anni, i pastai hanno portato avanti un’operazione di miglioramento genetico naturale, selezionando le varietà più resistenti e con glutine di migliore qualità.

    La pasta senza glutine fa dimagrire

    La vostra amica celiaca vi ha svelato che mangiare pasta senza glutine fa dimagrire? Pensate che sia uno degli straordinari segreti per perdere peso? Non è proprio così. Molti si avvicinano alla dieta gluten free, non per reale necessità; solo perché ritenuta leggera e salutare. In realtà, a fronte di un apporto calorico molto simile, il consumo di pasta senza glutine a chi non è celiaco può rischiare di alterare le risposte metaboliche.

    La pasta secca italiana non è solo grano duro

    Non è così. Esiste una normativa che impone ai produttori italiani di mettere sul mercato pasta secca, esclusivamente di grano duro.

    La pasta è migliore con un solo un tipo di semola

    Falso. Non è vero che la pasta migliore è prodotta con un solo tipo di semola. Dal punto di vista nutrizionale, questa non è molto differente dalla tipologia ricavata attraverso un mix di semole diverse.

    L’invenzione della pasta è cinese

    Il merito dell’invenzione della pasta non spetta ai cinesi. Il film “Le avventure di Marco Polo” ha alimentato questo falso mito. In verità, è noto che in Sicilia si preparava della pasta secca a forma di fili, detta “itriyya”, già da due secoli prima dei viaggi dell’esploratore.

    La macinatura a pietra è migliore

    Chi vuole includere la pasta nella dieta, spesso decide di preferire la macinatura a pietra. Negli stabilimenti industriali, tuttavia, il processo con il quale si trasforma il grano in semola viene svolto attraverso vari passaggi e in modo migliore.

    Non bisogna sostituire pasta lunga o corta

    Pasta lunga o corta nella dieta? Non è vero che non si può sostituire. Lo si può fare quando si è a regime, rispettando però le quantità e senza esagerare con i condimenti.