Pesce, come scegliere quello buono e sicuro

da , il

    pesce trancio di tonno

    Il pesce dovrebbe essere l’alimento più sano, quello che non dovrebbe mai mancare nei nostri piatti, peccato che con l’inquinamento dei mari non è facile stare tranquilli. Certo, quello che troviamo in commercio è controllato, ma spesso ci sono delle frodi. Come possiamo difenderci? Ne ha parlato Elena Orban, esperta dell’ Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione (Inran). E noi vi riportiamo qualche consiglio.

    Cozze e vongole, ad esempio, “che sono organismi filtranti, vicino a una fonte d’inquinamento possono concentrare molto le sostanze contaminanti”. Così come i pesci molto grandi – tonno, pesce spada o squali - che vivono più a lungo e mangiano i pesci piccoli “presentano quantità di mercurio molto superiori nel loro organismo”.

    La cosa migliore è limitare i pesci predatori, come tonno e spada, mentre i molluschi si possono mangiare ma bisogna controllare la provenienza. Questo consiglio vale soprattutto per l’alimentazione delle donne incinte e per i bambini. Per quanto riguarda l’allarme radioattività, per adesso, possiamo stare tranquilli, soprattutto se siete amanti del Giapponese.

    “L’unico problema di sicurezza per questi piatti è l’eventuale contaminazione da anisakis, un parassita che viene distrutto con il freddo, attraverso l’abbattimento, una forma di congelamento prevista per legge nei locali dove si serve pesce crudo”, aggiunge la ricercatrice. Questo è il motivo per cui il sushi si digerisce difficilmente da noi occidentali.