Peso forma, i giornali incidono sul benessere psicofisico

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    Il mondo è fatto di Bridget Jones non di modelle dalle gambe chilometriche. Le donne normali hanno qualche chilo di più, spesso si massacrano con la dieta e lo sport, per eliminare la cellulite. Nonostante l’allarme anoressia, continuano a passare il modello delle donne magrissime.

    Secondo uno studio condotto da un team di ricercatori internazionali, l’autostima delle donne in sovrappeso crolla quando queste vedono immagini di donne in forma o magre, ma anche in sovrappeso. Al contrario l’autostima aumenta nelle donne sottopeso di fronte a immagini di modelli sia di peso normale o magre che in sovrappeso. Non ci voleva uno scienziato per capirlo.

    Tutto questo avviene in tre diverse modalità secondo se la donna è di peso normale, sottopeso o sovrappeso. Le donne con un Indice di Massa Corporea (BMI) nella norma quando vengono esposte a foto di donne di peso normale si identificano, mentre quando vedono persone in sovrappeso si sentono differenti e, quindi, giuste anche in questo caso. In tutti e due i casi la loro autostima cresce. Ovviamente nel caso di sottopeso o sovrappeso subentrano problemi psicologici.

    Le immagini proposte dai media colpiscono anche il comportamento alimentare dei partecipanti, le intenzioni riguardo la dieta e l’esercizio fisico. Per esempio, le partecipanti in sovrappeso hanno mangiato meno biscotti e hanno espresso serie intenzioni rispetto alla dieta.

    Foto tratte da

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