Sport e mali di stagione: il fitness aiuta a combatterli

E' dimostrato che l'attività fisica stimola la difese immunitarie e, quindi, aiuta a difendersi dai più comuni malanni della stagione fredda. Attenzione però a non esagerare: l'esercizio fisico dev'essere moderato e dev'essere interrotto per una settimana se avete la febbre.

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    Quando comincia la stagione fredda, arrivano anche i primi malanni: naso che cola, mal di gola e raffreddore colpiscono ogni anno almeno 5 milioni di persone, con un picco previsto tra gennaio e febbraio. Il vaccino antinfluenzale, le tisane, gli integratori naturali e vestiti caldi sono tutti validi supporti per evitare di prendersi un bel raffreddore; tuttavia spesso non bastano e sembra davvero impossibile evitare di incorrere nei classici malesseri stagionali. Quest’anno possiamo provare un nuovo tipo di prevenzione: sembra infatti che fare una moderata attività fisica possa rafforzare le difese immunitarie e, quindi, contribuire a proteggerci dai malanni invernali.

    Come rafforzare il sistema immunitario

    Appena comincia la stagione invernale, arrivano anche i classici malanni come raffreddore, mal di gola e infezioni delle vie respiratorie che possono portare anche all’influenza, una condizione di malessere caratterizzata da febbre, tosse e dolori muscolari. Tra i vari accorgimenti che possiamo mettere in pratica per difenderci da questi malesseri, c’è sicuramente una dieta equilibrata e salutare: possiamo puntare su alcuni alimenti specifici che aiutano a rafforzare le difese immunitarie oppure a guarire da alcuni sintomi in modo naturale; esistono anche integratori specifici e non dimentichiamoci del vaccino antinfluenzale e di vestirci in modo adeguato quando usciamo, soprattutto mattina e sera quando le temperature sono più basse. Oltre a tutte queste piccole accortezze, sembra proprio che praticare una moderata attività fisica possa aiutarci a rendere più forti e combattive le nostre difese immunitarie: sono moltissimi studi scientifici a dimostrarlo.

    Pare quindi che lo sport faccia bene non solo per ridurre lo stress, per mantenere la linea e per accelerare i tempi di guarigione, ma che abbia anche la capacità di potenziare le difese immunitarie. Chi pratica sport con costanza presenta un sistema immunitario più forte rispetto a chi ha una vita sedentaria e questo le aiuta ad evitare i mali di stagione, o almeno ad attenuarne la sintomatologia.

    L’ultimo studio che si è concentrato su questa correlazione è stato pubblicato sul British Journal of Sports Medicine ed è opera di un gruppo di ricercatori dell’Università del North Carolina, negli Stati Uniti: la ricerca è stata condotta su 1000 adulti tra 18 e 85 anni e ha evidenziato che coloro che praticavano attività fisica per cinque volte alla settimana avevano avuto sintomi per il 43%-46% in meno rispetto a chi faceva sport solo una volta ogni sette giorni. Dopo averli monitorati per 12 settimane, è stato rilevato che chi praticava più sport andava incontro a meno episodi di raffreddore acuto. Non solo: i più attivi hanno presentato una sintomatologia meno intensa del 41% rispetto a chi aveva una vita sedentaria, mentre chi si allenava per un paio di volte alla settimana ha visto i sintomi ridursi del 32%.

    Alle stesse conclusioni è giunto un gruppo di ricercatori dell’Iowa State University, i quali hanno messo a confronto due gruppi di topi, entrambi contagiati dallo stesso virus influenzale: i topi “attivi” hanno reagito molto meglio e hanno presentato concentrazioni di virus più basse rispetto ai topi sedentari, confermando la teoria per cui l’attività fisica attenua i sintomi dei malanni di stagione.

    Sport e sistema immunitario

    Attenzione a non esagerare però, perché non è automatico che praticando sport si riescano a prevenire le patologie influenzali e da raffreddamento. Ci sono tanti altri fattori da tenere in considerazione: innanzitutto, l’intensità dell’allenamento e la sua durata. Se pratichiamo un’attività fisica molto intensa e prolungata, ad esempio una corsa per diversi chilometri, otterremo l’effetto opposto e il nostro organismo diverrà più debole anziché più forte; andremo infatti a sottoporlo ad un forte stress che potrebbe avere conseguenze negative per le difese immunitarie, abbassandole e mettendoci a rischio. Ecco il motivo per cui bisogna svolgere una costante attività fisica, ma sempre in modo moderato: è il caso di chi pratica il podismo, ad esempio; pur allenandosi tutti i giorni, lo fa in modo non eccessivo, senza sottoporsi a sforzi troppo lunghi e intensi e rafforzando giorno dopo giorno il proprio sistema immunitario. Una moderata attività fisica fa sentire meglio e aiuta a perdere peso.

    Febbre e allenamento

    Parlando in termini generali, possiamo affermare che i sintomi al di sopra del collo (naso che cola, mal di testa, mal di gola leggero e senza placche) non dovrebbero impedirci di fare sport, anzi: con un moderato allenamento, lo sport può addirittura aiutarci a guarire più rapidamente. Tutti i sintomi al di sotto del collo, comedolori muscolari, vomito, diarrea, tosse, vie respiratorie infiammate, impongono invece di fermarsi e di stare a riposo per qualche giorno, per evitare peggioramenti; lo stesso vale per la febbre: se supera i 37 gradi, è bene interrompere qualsiasi attività fisica e restare a letto.

    Dopo influenza quando fare sport

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    Se abbiamo avuto l’influenza è bene aspettare almeno una settimana dalla guarigione prima di riprendere gli allenamenti: i virus influenzali, infatti, possono provocare un’infiammazione del muscolo cardiaco chiamata miocardite e che può rivelarsi anche fatale; è proprio la miocardite a provocare il 30% dei casi di morte improvvisa e questo dato aumenta in caso di stress e sovraffaticamento fisico, a cui potremmo andare incontro se ci sottoponiamo a un’attività fisica sostenuta. Il virus resta annidato nel muscolo cardiaco e ne altera i battiti: se avvertiamo palpitazioni violente, tachicardia o la sensazione del “cuore in gola”, dobbiamo rivolgerci immediatamente al nostro medico; se si riprende l’attività fisica troppo presto e in presenza di quest’aritmia continuata, possono esserci conseguenze anche molto gravi.

    Anche nel caso di disturbi gastrointestinali, bronchiti o tonsilliti, dovreste attendere almeno sette giorni dall’avvenuta guarigione prima di ricominciare a praticare attività fisica. Riprendendo l’allenamento troppo presto, sottoporreste il vostro fisico già provato dalla malattia a un ulteriore stress e le difese immunitarie risulterebbero indebolite; ricominciare prima del tempo, significa quindi esporsi al pericolo di ricadute.

    Accortezze da seguire in inverno

    Se non avete febbre ma solo raffreddore e un lieve mal di gola, invece, potete allenarvi ma sarebbe bene che evitaste gare e allenamenti intensi perché il vostro fisico potrebbe risentire di un’attività eccessiva.

    Per riuscire ad allenarvi in modo regolare senza incorrere nell’influenza, dovreste dosare bene le vostre sessioni di allenamento ed evitare di esagerare: datevi i giusti tempi di recupero, eseguite allenamenti non troppo lunghi, mangiate frutta, verdura e carboidrati integrali preferibilmente; ottimo anche bere almeno un paio di tazze di té verde ogni giorno, visto che è rinomato per le sue grandi proprietà salutistiche; dormite bene e per almeno 7 ore ogni notte. Infine, è importantissimo che, se vi allenate all’aperto, vi vestiate nel modo corretto: non dimenticate di proteggere in particolare capo, gola, petto e mani e, se piove, evitate di allenarvi.