Tabagismo, l’aglio aiuta a smettere di fumare

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    aglio colesterolo

    La dieta mediterranea è fatta di sapori intensi e colori brillanti, questo grazie alle verdure e alle spezie. Dopo le cipolle rosse, toccasana per la salute, parliamo di un altro elemento fondamentale: l’aglio. Le proprietà sono abbastanza famose, ma le ricordiamo: regola la pressione sanguigna, è un antibiotico naturale contro le infezioni gastrointestinali, è in grado di abbassare i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue ed è disintossicante. Proprio come per le cipolle, molte persone non lo utilizzano in cucina perché ha un gusto troppo intenso e se da una parte migliora la salute, dall’altra rovina le comunicazioni, con problemi di alito.

    Tutto dipende da come si utilizza. Se lo fate soffriggere o ne usate troppo, ovviamente il sapore è molto intenso e magari resta, per alcuni, un po’ indigesto. Ma usato per insaporire il piatto, magari lasciato in cottura solo per pochi minuti o in camicia, con la sua buccia, è sicuramente più leggero. Altro consiglio, sempre per renderlo meno intenso, è lasciarlo nel latte un’ora prima di cucinare.

    Pensate che l’aglio aiuta a non ingrassare chi decide di smettere di fumare, perché ripulisce il circolo dalle scorie della sigaretta e sostituisce gli effetti “dimagranti” della nicotina, ma senza effetti collaterali. Si può consumare fresco (1-2 spicchi al giorno) o aggiunto a sughi, zuppe, insalate e contorni.

    Per usarlo correttamente bisogna scegliere un prodotto nostrano, riconoscibile dagli spicchi grossi e rugosi. Per ripulire l’ alito dopo un pasto con aglio basta masticare una foglia di salvia, una fogliolina di menta, un chicco di caffè e dei semini di anice.