Zuccheri, usarne poco per vivere meglio

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    Chissà se questa teoria è davvero valida? Alcuni scienziati, dopo una serie di studi sugli animali, hanno sentenziato che mangiare poco allunga la vita. Credo che occorra intendersi sul concetto di mangiare poco. Ora se mi dite evitate di ingozzarvi, preferite alimenti sani, quali frutta e verdura, allora potrei anche condividere, ma il digiuno no. Quello vale solo per alcuni periodi depurativi. Che ne dite? Una ricerca condotta su cellule umane segna però un altro punto a favore della teoria della restrizione calorica, secondo cui «tirar la cinghia» fa vivere più a lungo e molto probabilmente meglio.

    Sotto accusa lo zucchero perché, durante la ricerca, se scarseggiava, le cellule normali vivevano più a lungo, quelle pre-tumorali morivano. C’è dell’altro: valutando l’espressione e l’attività di alcuni geni-chiave delle cellule i ricercatori si sono accorti che la «dieta» a basso contenuto di glucosio stimolava un aumento dei livelli di telomerasi, l’enzima che «mantiene giovani».

    Conclusione: per stare meglio e invecchiare senza acciacchi, meglio cominciare allora mangiando poco e sano: basta introdurre cento calorie in meno al giorno per tagliare del 10 per cento il rischio di disabilità tipiche dell’anziano. E 100 calorie sono poche: evitate 3 o 4 biscotti al burro, concedetevi una fetta di torta ogni tanto, preferite la carne bianca alla rossa, ecc.