A dieta controllando la velocità

Tenere sotto controllo la velocità con cui i bambini mangiano durante i pasti principali rappresenterebbe una valida strategia, in aggiunta all'adozione di sane abitudini alimentari, per combattere l'obesità infantile.

Pubblicato da Francesca Bottini Sabato 23 gennaio 2010

A dieta controllando la velocità

Utilizzare il mandometro per combattere l’obesità infantile? Secondo un gruppo di ricercatori inglesi è possibile. Ma come? Semplicemente monitorando il modo in cui si mangia, ma soprattutto la velocità con cui vengono ingurgitati i cibi. Spesso infatti molte persone, oltre a mangiare male, mangiano anche in modo troppo veloce. Da qui l’idea di misurare la velocità con cui i bambini mangiano e questa sarebbe una strategia molto valida per combattere il problema sempre crescente dell’obesità infantile. I risultati che fanno ben sperare sono anche stati pubblicati sul British Medical Journal e provati da un gruppo di ricercatori del Bristol Royal Hospital for Children.

Il “mandometro”, è un dispositivo elettronico messo a punto per il trattamento dell’anoressia e della bulimia: ricorda una bilancia portatile che viene posizionata sotto il patto e pesandolo calcola nahce il tempo in cui il cibo viene ingerito.

E’ poi collegato ad un computer che, con calcoli e grafici, esprime la velocità a cui l’alimento viene rimosso dal piatto. L’apparecchio inoltre segnala anche quando è oltrepassato il limite massimo di velocità.

Hanno esaminato 106 adolescenti obesi, divisi in due gruppi, e, ad entrambi i gruppi, sono state misurate le variazioni nello score Sds (Standard deviation score) dell’indice di massa corporea (Bmi) per un intero anno.

Coloro che avevano impegnato l’apparecchio hanno visto diminuire il valore medio dell’Sds Bmi rispetto al gruppo standard.