Acqua, quanto conta nella dieta

L'acqua non sempre fa bene e soprattutto non ci sono delle regole precise su quanta sia necessaria asumerne in una giornata. Fa venire la cellulite, non aiuta la digestione e non fa dimagrire. Scegliamo la nostra minerale in base alle nostre esigenze

Pubblicato da Valentina Morosini Mercoledì 1 luglio 2009

Bere, bere, bere e poi ancora bere. Sembra davvero che ogni cosa dipenda da quanta acqua assumiamo in una giornata. Abbiamo la cellulite? È una questione d’idratazione. La pelle è secca? Ci mancano i liquidi. Vogliamo dimagrire? Almeno un litro e mezzo d’acqua al giorno per favorire la diuresi.
Non è proprio così. Bere è importantissimo ma ci sono un sacco di miti da sfatare, di credenze e convinzioni su cui abbiamo basato la nostra alimentazione. Io Donna ha stilato una lista di vero e falso e noi ve la riproponiamo. E’ molto interessante, così al prossimo bicchiere sapremo realmente quale sarà il suo effetto.

L’acqua NON depura e favorisce la ritenzione idrica, ovvero la cellulite.
Non è necessario bere 1 litro d’acqua e mezzo. Non esiste una regola precisa, ognuno deve assumerne quanta se ne sente.

L’acqua gassata NON facilita la digestione, perché non ha alcun effetto su come il nostro organismo riesce ad assorbire i cibi. E sempre per questo motivo NON fa dimagrire.
Quella del rubinetto NON è meno buona. E’ controllata e sicura. La beve il 40% degli italiani, mentre il restante 60% preferisce quella in bottiglia, convinto che sull’etichetta ci siano tutte le indicazioni per una scelta corretta. In parte è vero, però se lo richiediamo alla nostra Asl potremmo conoscere il contenuto di sali minerali dell’acqua comunale.

Le acque minerali NON sono tutte uguali. Bisogna stare attenti a sceglierle con attenzione: per donne in gravidanza e bambini si consigliano acque con pochi nitrati, chi desidera prevenire l’osteoporosi è meglio invece assuma acqua ricca di calcio. Evitare, invece, quelle con più di 200 milligrammi di sodio in caso di disturbi reali o acqua pressione.