Alimenti contraffatti: l’allarme del Ministero

Alcuni prodotti di libera vendita collegati a numerose reazioni avverse. L'avviso del Ministero della Salute Con la diffusione di Internet è sempre più facile acquistare in libertà ogni sorta di prodotto. Tuttavia, non sempre questo è un bene. Spesso, infatti, si può incorrere in prodotti non regolamentati, contraffatti, di non provata efficacia e sicurezza.

Pubblicato da Valentina Morosini Mercoledì 2 dicembre 2009

Come per ogni tipo di mercato, anche quello alimentare è vittima della contraffazione. È un problema non solo per la leale competizione tra aziende e marchi, ma anche per la salute dei consumatori. Spesso i prodotti non sono regolamentati o contengono sostanze che possono dare reazioni allergiche. Per questo motivo il Ministero della Salute, Direzione Generale della Sicurezza degli Alimenti e Nutrizione, ha lanciato l’allarme su alcuni alimenti.
Fate molta attenzione a evitare di acquistare:

– CANAH (olio di semi di canapa raffinato) – Avrebbe provocato in un bambino di due anni stato stuporoso, iperemia congiuntivale, tachicardia ed esito positivo all’esame dei cannabinoidi urinari. Le notizie desunte dal sito web del produttore indicano un’origine rumena (CANAH International S.r.l PO box 7 415500 Salonta – Romania). Questo prodotto è acquistabile online dai consumatori.

– FISIODIUR – Avrebbe provocato in un soggetto di sesso femminile di anni 66, insufficienza renale acuta severa.

– FU FANG QUING DAI WAN – prodotto a base di erbe cinesi (bustine da 6g).
E’ segnalata un’ospedalizzazione con una diagnosi di epatite acuta colestatica, di compatibile eziologia iatrogena.

– NIMBUS – E’ stata segnalata una sospetta reazione avversa grave insorta in una bambina di anni dieci con diagnosi di epatite.

– MERLUZZOVIS – Avrebbe provocato ipercalcemia per contenuto di vitamina D molto elevato rispetto a quanto dichiarato in etichetta. Dalle notizie apprese si tratterebbe dell’integratore Merluzzovis softgel Dr. Giorgini.

Insomma, state molto attenti a fare la spesa online, soprattutto nell’acquisto di integratori alimentari. Meglio rivolgersi al proprio farmacista.

Foto tratte da guidaconsumatore.com