Anoressia e bulimia, sempre più donne vittime dei messaggi sbagliati

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    Sono sempre di più le donne che manifestano disturbi alimentari. Donne che soffrano per il loro aspetto, per il loro peso e non si accettano così come sono. Purtroppo è colpa anche della pubblicità e dei media, che passano messaggi discordanti: c’è chi dice che magro è bello, ci esibisce fisici perfetti, chi produce vestiti con taglie esageratamente piccole e chi ci crede e fa di tutto per assomigliare a certi modelli. Ovviamente in questo zoo informativo non mancano gli spot godericci sui dolci. In questo caos una persona sana cosa dovrebbe capire: c’è una verità da seguire?

    Le donne sono più sensibili ai messaggi sul cibo e le diete che arrivano da Tv, riviste e anche da amici e parenti. Un sondaggio telefonico sui disordini alimentari ha coinvolto 1.500 donne sane o comunque non affette da anoressia, di cui molte non fumatrici, con un età media di 31 anni. Le risposte hanno mostrato che circa il 13,7% delle donne aveva provato l’impulso incontrollabile al mangiare (binge eating) tra una volta a settimana o tra le cinque e sette volte al mese.

    Il dato allarmante è che il 2,5% ha confessato di ricorrere al vomito autoindotto, ai lassativi o diuretici per cercare di mantenere il peso forma dopo gli improvvisi eccessi alimentari. Allo stesso modo, almeno due volte al mese, il 28% delle intervistate ricorreva all’esercizio fisico intenso con l’obiettivo di perdere peso.