Anoressia, una sentinella per controllare la moda milanese

La soluzione del comune è posizionare un controllare, una sentinella per verificare cosa sale in passerella. Non so se si può realmente chiamare soluzione, ma certo è un modo per mettere pressione a tutti quegli stilisti che non hanno rispetto delle loro modelle.

Pubblicato da Valentina Morosini Giovedì 25 febbraio 2010

Anoressia, una sentinella per controllare la moda milanese

Eccoci di nuovo alla settimana della musica e alla solita problema sulla taglia 38 e le modelle anoressiche, che tutti siamo stufi di vedere perché non è vero che indossano bene gli abiti, anzi sono totalmente irreali. Inoltre, sono dannose per tutte quelle ragazze che non si accettano fisicamente e che credono in quella bellezza belle e ossa. La soluzione del comune è posizionare un controllare, una sentinella per verificare cosa sale in passerella. Non so se si può realmente chiamare soluzione, ma certo è un modo per mettere pressione a tutti quegli stilisti che non hanno rispetto delle loro modelle.
”Si tratta di persone che, riservatamente e in modo non invasivo per i backstage, verificheranno che a sfilare non siano degli scheletri che camminano”, ha spiegato l’assessore alla Salute del comune Giampaolo Landi di Chiavenna e riporta Tgcom.

E’ questa una nuova iniziativa che prende il via dopo il Tavolo Moda Salute, sotto la supervisione scientifica del professor Michele Carruba, e il progetto ‘100%Natural100% Fashion’. Non è un no alla moda, ma anzi un modo per tutelare uno dei motori economici di Milano e salute di molte giovani che ogni anno si ammalano di anoressia. Bisogna bloccare certi messaggi negativi, come quello lanciato poco tempo fa da Kate Moss.