Bere succo d’arancia per combattere i radicali liberi

il potente effetto del succo d’arancia contro i radicali liberi sia dovuto principalmente a due sostanze: l’esperidina e la narigenina. Lo studio è stato condotto su 30 persone, che si sono sottoposti a una serie di test (una particolare colazione).

Pubblicato da Valentina Morosini Giovedì 1 aprile 2010

I consigli della nonna non avranno basi scientifiche, ma sono sempre validi. Vi è mai stato proposta per merenda una bella spremuta d’arancio? A me sì, tantissimi volte, soprattutto quando non stavo bene. Beh, vi dirò di più. Dovremmo berla ogni giorno perché i flavonoidi contenuti nel succo d’arancia pare siano in grado di neutralizzare lo stress infiammatorio e ossidativo generato proprio dai pasti ricchi di grassi e carboidrati. In questo modo si prevengono i danni causati dai radicali liberi e i relativi danni all’apparato cardiocircolatorio. E chi l’avrebbe detto che in una spremuta ci sia tanta salute?
A sostenerlo sono un gruppo di ricercatori statunitensi che ritengono che il potente effetto del succo d’arancia contro i radicali liberi sia dovuto principalmente a due sostanze: l’esperidina e la narigenina. Lo studio è stato condotto su 30 persone, che si sono sottoposti a una serie di test (una particolare colazione).

«I nostri dati mostrano, per la prima volta, a nostra conoscenza, che bere succo d’arancia durante un pasto ricco di grassi e carboidrati ha impedito il marcato aumento delle specie reattive dell’ossigeno e di altri agenti infiammatori», ha dichiarato il dottor Husam Ghanim, coordinatore dello studio.

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