Carne, attenzione al tipo di cottura

Bisogna fare attenzione a come cuocere la carne. Anche la griglia ha delle insidie: la crosticina può aumentare il rischio di tumore, preferire una cottura dolce

Pubblicato da Valentina Morosini Giovedì 23 settembre 2010

Carne, attenzione al tipo di cottura

Ci sono delle cotture molto appetitose, come i fritti. Sono buonissimi, croccanti e saporiti, ma come sappiamo fanno male alla salute. Non pensiate che la bistecca ai ferri sia molto meglio. Dobbiamo fare attenzione a come la cuociamo. La crosticina, proprio quella che rende la grigliata tanto gustosa, libera una sostanza cancerogena (acrilamide). C’è molto di più perché a causa di prodotti della saccarificazione noti come Age (advaced glycation endproducts) si rischia di danneggiare i vasi. Lo so che la sensazione è un po’ quella di non aver nulla di buono da mangiare, ma basta davvero un po’ di attenzione. per esempio evitate di grigliare troppo la carne (se usate la piastra vi conviene usarla non rovente).

Gli esperti, direttamente da un meeting a Stoccolma, mandano alcuni consigli. Esiste un metodo di cottura ‘dolce’ che non insidia minimamente il gusto, spiega Sandra Seidel, del servizio nutrizionale dello Stuttgard Kidney Centre.

La nutrizionista racconta che è davvero sufficiente cuocere i cibi in modo più ‘gentile’, a una temperatura massima di 100 gradi centigradi, per ottenere alimenti con bassi livelli di Age. Cosa vi avevo detto prima? Evitate di scaldare troppo la piastra. La cottura sarà più lenta, ma più sana. Poi bisogna scegliere con cura anche il tipo di carne. No alle salamelle.

Come fare a capire se avete usato il metodo giusto? Se il cibo scelto sfoggia una crosticina bruno-dorata, probabilmente non è salutare, avverte l’esperta, convinta che il sistema di cottura ‘dolce’ regali al menù un sapore più naturale e sofisticato. Inoltre, questo è un modo per continuare a mangiare le cose che ci piacciono realmente.