Cibi pronti, un vizio dannoso per la linea

La dieta deve essere fatta con materie prime naturali. Invece, sarà l'estate, per pigrizia si acquistano sempre più cibi precotti o congelati. Si risparmia tempo, non certo soldi e salute. Bisogna affare più attenzione.

Pubblicato da Valentina Morosini Mercoledì 25 agosto 2010

Cibi pronti, un vizio dannoso per la linea

Uno dei principali problemi degli italiani in vacanza è proprio il cibo, nel senso che non consumano pietanze correttamente. Un recente studio ha confermato che quasi il 30% della spesa destinata alle ferie va proprio nei pasti. Già, perché si mangia di tutto. Dal ristorante allo rosticceria non si rinuncia la piatto pronto, e la pancetta lievita. Un italiano su sette d’estate opta per piatti già preparati, cibi in scatola, surgelati o precotti. Il tipo di vita che si conduce lascia sempre meno tempo alla preparazione dei pasti, soprattutto durante il periodo estivo quando gli italiani preferiscono stare fuori, all’aria aperta.

L’eccessivo ricorso ai cibi preconfezionati non è però solo «colpa» dell’estate. In effetti se pensiamo ai nostri frigoriferi o ai carrelli della spesa, facciamo di tutto per cucinare risparmiando tempo. Ormai i nostri figli penseranno che il prezzemolo nasce nelle scatole.

Secondo alcuni esperti di psicologia, si tratta di un sintomo di un disagio emotivo o comportamentale che può essere risolto con l’aiuto della Psicologia Analogica. Forse è solo pigrizia e abbondanza. Perché un tempo per risparmiare si utilizzavano le materie prime grezze.

Poi c’è un’ultima cosa da dire, i cibi pronti sono arricchiti di sale, zucchero, conservanti e coloranti. Non fanno bene alla salute. Stiamo attenti perché perdere i chili di troppo non è mai un’operazione semplice.