Colesterolo: combatterlo con i Fitostanoli

Un gruppo di ricercatori ha scoperto come alte dosi di stanoli vegetali, o fitostanoli possano ridurre di molto il colesterolo.

Pubblicato da Francesca Bottini Martedì 22 giugno 2010

Colesterolo: combatterlo con i Fitostanoli

Il colesterolo alto è uno dei disturbi più comuni in Italia: come spesso ripetuto, l’alimentazione può essere fondamentale nella lotta a questa patologia. Recenti studi hanno dimostrato come alte dosi di stanoli vegetali, o fitostanoli possono ridurre di quasi il 18% il colesterolo. Hanno condotto lo studio i ricercatori olandesi e tedeschi, dell’Università di Maastricht e l’Università di Bonn, che è stato pubblicato sulla rivista “American Journal of Clinical Nutrition”. Sono state coinvolte 93 persone in salute e con un’età media di 56 anni: tutti riportavano un colesterolo poco al di sopra della norma.

I due gruppi creati dal dott. Ronald Mensink ricevevano, il primo ogni giorno della margarina a base di soia o dello yogurt, nel secondo caso invece ricevevano della margarina o dello yogurt addizionati di 3, 6 o 9 grammi di stanoli vegetali.

Dopo quattro settimane si è verificato come il livello di colesterolo cattivo diminuiva quando si aumentava l’assunzione di fitostanoli: in particolare il livello di LDL era diminuito del 7,4% per coloro che avevano assunto insieme allo yogurt o la margarina i tre grammi di stanoli; del 11,9% per coloro che avevano ricevuto i sei grammi giornalieri di stanoli e del 17,4per coloro a cui erano stati somministrati nove grammi di stanoli.

«Abbiamo dimostrato per la prima volta che con il consumo giornaliero fino a 9 grammi, gli effetti degli stanoli vegetali provvedono ad abbassare il colesterolo come gli acidi grassi in un modo lineare dose dipendente», sottolineano i ricercatori.

E concludono: «È interessante notare che, a queste assunzioni, gli effetti non erano molto diversi da quelli ottenuti con il farmaceutico ezetimibe, un inibitore dell’assorbimento del colesterolo che abbassa il colesterolo LDL del 15-25 per cento, sia in monoterapia che in combinazione con le statine e fibrati trattamenti».

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