Come diventare vegetariani

Se avete scelto di essere vegetariani ci sono alcune cose che dovete assolutamente sapere. Diventare vegetariani significa reimpostare la propria alimentazione per evitare di mangiare carne e pesce senza rischiare carenze nutrizionali. Ecco quello che devi sapere sul vegetarianesimo e alcuni consigli utili su come impostare una dieta vegetariana.

Pubblicato da Francesca Bottini Martedì 4 settembre 2012

Come diventare vegetariani

Scegliere di diventare vegetariani è una decisione che richiede impegno, eliminare carne e pesce dalla dieta nel modo corretto, evitando carenze alimentari non è semplice. Molti decidono di seguire una dieta vegetariana senza informarsi adeguatamente su cosa sia il vegetarianesimo e cosa implichi seguire correttamente una alimentazione vegetariana. Sia che siate spinti da motivazioni etiche, sia che vogliate diventare vegetariani per il benessere del corpo, è necessario che siate informati di come funziona questo tipo di alimentazione e che sappiate quali siano i rischi e i benefici dell’essere vegetariani.

Diventare vegetariani, come fare?

Per prima cosa partiamo da un presupposto: questa dieta non comporta grandi carenze nutrizionali. I difetti e i problemi che possono sorgere, vengono causati dal fatto che la maggior parte delle persone che si avvicinano al vegetarianesimo non si studiano con sufficiente attenzione il regime alimentare vegetariano adatto a loro.
Spesso chi vuole diventare vegetariano si limita a smettere di mangiare carne e pesce ma non funziona così, bisogna sostituire la carne con le proteine vegetali e stare attenti a cosa si consuma in modo da avere comunque una dieta equilibrata.

Diventare vegetariani: pro e contro

Uno dei maggiori benefici per chi segue un’alimentazione vegetariana è la riduzione del rischio di patologie cardiovascolari, in particolare di infarto e ischemia. Eliminando il consumo di carne e pesce, infatti si abbassa si riduce il rischio che i grassi saturi possano occludere o provocare il restringimento delle arterie che portano il sangue al cuore.
La dieta vegetariana poi oltre ad essere povera di grassi animali è ricca di polifenoli e antiossidanti soprattutto se si aumenta il consumo di frutta e verdura di stagione.
I rischi dell’essere vegetariani sono rappresentati dalla possibilità di avere qualche carenza nutrizionale e disturbi gastrointestinali (gonfiore, sindrome dell’intestino irritabile).

Dieta vegetariana: cosa non deve mancare

È bene che il regime sia ricco di legumi e derivati della soia, per avere il giusto apporto proteico. Tenete a mente però che a differenza di chi è vegano, potrete mangiare latte, formaggio e uova quindi il rischio di avere carenze proteiche è molto basso. In ogni caso, le proteine possono essere assunte tramite piselli, fagioli, ceci, lenticchie e funghi.
Anche il ferro, contenuto principalmente nella carne rossa, si può assumere mangiando legumi, prezzemolo, cioccolato amaro, fiori di zucca e radicchio verde.
Gli omega 3 sono forse l’elemento più complicato da sostituire, si trovano nella frutta secca, ma non bisogna abusare di questo prodotto se si vuole dimagrire.
Latte uova e formaggio sono anche un’ottima fonte di vitamina b12, zinco e selenio. In particolare la vitamina b12 è estremamente importante per la salute del nostro organismo e si trova solo in alcuni alimenti di origine animale, per questo chi segue una dieta vegana deve assolutamente assumere la vitamina b12 tramite integratori e preparati farmaceutici per non rischiare di incorrere in gravi problemi di salute.
Se volete diventare vegetariani dovrete inserire nella dieta frutta, verdura, cereali e legumi ma come farlo? Ecco alcune regole che potete seguire per strutturare una dieta vegetariana:

  • La verdura deve essere consumata quotidianamente, preferibilmente cruda e a inizio pasto.
  • La frutta deve esser per la maggior parte fresca e di stagione ma potete introdurre nella dieta anche frutta secca e disidratata, soprattutto a colazione.
  • I cereali devono essere consumati con regolarità stando attenti a variare la tipologia (farro, kamut, mais, quinoa, avena grano saraceno…) e sono ottimi per comporre un primo piatto insieme alle verdure di stagione.
  • I legumi devono esser consumati principalmente come secondi piatti.
  • I derivati della soia, come tofu e seitan possono essere consumati fino a 2-3 volte alla settimana, senza esagerare.

Cercate altre informazioni sull’alimentazione vegetariana? Qui trovate un menu settimanale per perdere i chili di troppo e gli errori da non commettere se volete seguire una dieta vegetariana.

Nel futuro seguiremo un’alimentazione vegetariana

Presto, ovvero nel 2050 potremmo essere tutti vegetariani. Lo rivela un recente studio che ha messo in luce come, per produrre un solo chilo di carne servano migliaia di litri di acqua.
L’acqua è un bene che scarseggia in moltissime parti del mondo e questa situazione, unita all’aumento demografico, potrebbe rendere impossibile la produzione di carne. Una speranza per tutti coloro che ormai si sono convertiti alla dieta vegetariana e per tutti quelli che da tempo sostengono il pericolo di mangiare troppa carne. “Non ci sarà abbastanza acqua per produrre il cibo necessario ai due miliardi di persone in più che ci saranno nel 2050 – ha detto Malik Falkenmark, autrice del rapporto promosso dallo Stockholm International Water Institute – soprattutto se si manterranno i trend attuali, che vedono il mondo avvicinarsi a una dieta di tipo occidentale con il 20% delle proteine assunte derivanti dagli animali”.