Diabete, l’olio d’oliva aiuta a prevenirlo

Lo studio ha dimostrato che l'olio extravergine d'oliva - sarebbe in grado di reprimere molti dei geni coinvolti nel processo infiammatorio che causa numerose patologie cardiache e metaboliche

Pubblicato da Valentina Morosini Martedì 27 aprile 2010

L’olio d’oliva è un elisir di lunga vita. Sappiamo che è alla base di tanti trattamenti cosmetici, perché estremamente nutritivo (creme per la pelle, per i capelli, oli per unghie, ecc). E poi è fondamentale per la nutrizione: combatte il colesterolo cattivo, è antiossidante, purtroppo è anche un po’ calorico e va usato con moderazione. L’ultima novità in campo salute, è che l’olio d’oliva aiuta a prevenire il diabete e disturbi cardiovascolari. Lo sostengono i ricercatori dell’Università di Cordoba. Nei loro studi hanno verificato che il succo d’oliva disattiva i geni responsabili dello sviluppo di queste patologie.

Gli studiosi hanno chiesto a un gruppo di volontari di consumare un pasto condito con l’olio e poi ne hanno esaminato l’effetto sulle cellule del sangue, rilevando che l’olio extravergine ricco di antiossidanti e omega-6 aveva diminuito l’attività infiammatoria di 98 geni coinvolti con lo sviluppo del diabete mellito di tipo 2 e di diverse patologie cardiovascolari.

Perez Jimenez, uno dei responsabili, ha dichiarato: “Lo studio ha dimostrato che l’olio extravergine d’oliva – sarebbe in grado di reprimere molti dei geni coinvolti nel processo infiammatorio che causa numerose patologie cardiache e metaboliche”.

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