Dieta della dopamina: come funziona e cosa mangiare per dimagrire ed essere felici

La dieta della dopamina è stata messa a punto dallo chef inglese Tom Kerridge, che con questo metodo ha perso ben 76 chili. Si tratta di un regime alimentare basato sui cosiddetti cibi della felicità, che stimolano la produzione di dopamina regalando un senso di benessere e soddisfazione che porta a proseguire con entusiasmo la dieta.

Pubblicato da Irene Bicchielli Giovedì 26 aprile 2018

Dieta della dopamina: come funziona e cosa mangiare per dimagrire ed essere felici

Foto di RossHelen / Shutterstock.com / shutterstock.com
Si chiama dieta della dopamina ed è l’ultima tendenza in fatto di dieta dimagrante. Il suo ideatore è lo chef inglese Tom Kerridge, 2 stelle Michelin, e lui stesso, mettendola in pratica, è riuscito a dimagrire ben 76 chili in tre anni: oggi la condivide con tutto il mondo attraverso un libro in cui ci spiega che cos’è la dieta della dopamina, come funziona e che cosa si deve mangiare per portarla a termine con successo. Il segreto di questo regime alimentare sta nell’aumento del livello di dopamina: questa sostanza porta soddisfazione e piacere, dona energia, riduce lo stress e migliora le prestazioni; mangiare cibi che stimolano la produzione di dopamina porterebbe quindi ad essere sempre di buon umore e a proseguire con entusiasmo e senza fatica la dieta.
Vediamo ora nel dettaglio come funziona la dieta della dopamina e quali sono i cosiddetti “cibi della felicità”.

Cos’è la dopamina

Per prima cosa capiamo il meccanismo alla base di questa dieta rivoluzionaria. La dopamina è un neurotrasmettitore, ossia una sostanza chimica che trasmette impulsi nervosi tra le diverse cellule del nostro cervello; questa sostanza ha un effetto diretto sui centri di piacere e soddisfazione, che poi hanno influenza sull’umore.
L’aumento di dopamina avviene per diversi motivi, uno dei quali è legato all’alimentazione: ci sono diversi cibi che stimolano la produzione di questa sostanza, tra cui quelli particolarmente appetibili ricchi di zuccheri e grassi. Questi alimenti, quando li mangiamo, provocano un aumento repentino di dopamina nell’organismo e quindi un’elevata soddisfazione, ma subito dopo si verifica una brusca caduta, che porta con sé tristezza, depressione e malessere; il rischio è quindi quello di continuare a mangiare cibi di questo tipo.

Com’è possibile, invece, aumentare il livello di dopamina rinunciando ad alimenti ricchi di grassi e di zuccheri? Ci sono molti altri cibi che stimolano la produzione di questo neurotrasmettitore e che sono anche sani, salutari e poco calorici; la dieta di Tom Kerridge prevede proprio il consumo di queste tipologie di alimenti, che vengono definiti dallo chef come “eroi della dopamina” e che sono responsabili dell’aumento di tirosina, un amminoacido che produce dopamina. Un umore migliore porterebbe a seguire la dieta senza sforzo: secondo Kerridge, infatti, molte diete dimagranti falliscono proprio perché le restrizioni e le ricette non molto appetitose demotivano e in molti finiscono per abbandonarle prima del termine.

Cosa mangiare: i cibi della felicità

dieta della dopamina cosa mangiare
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Quali sono, dunque, i cibi che producono dopamina e che bisognerebbe introdurre nell’alimentazione quotidiana? Tom Kerridge ce ne propone moltissimi e ovviamente si tratta di alimenti sani ma allo stesso tempo appetitosi. In generale, sono da preferire le proteine magre, che donano un duraturo senso di sazietà e sono poco caloriche.
Ecco un breve elenco di cosa mangiare durante la dieta della dopamina:

  • Prodotti caseari come formaggi, fiocchi di latte e yogurt; anche la panna è ammessa ma in quantità limitata perché molto grassa.
  • Pesci ricchi di Omega3 come salmone, sgombro e sardine, che contengono anche un elevato livello di vitamina D.
  • Frutti di mare.
  • Uova.
  • Carni non lavorate e da allevamenti all’aperto, in particolare manzo, pollo e tacchino.
  • Frutta fresca come mele, bacche, uva nera e banane, tutte tipologie ricche di quercetina, un antiossidante che aiuta a combattere la dispersione di dopamina.
  • Frutta secca come mandorle, nocciole, noci pecan e noci, che mantengono in forma il cervello e sono ricche di grassi buoni.
  • Verdura fresca e di stagione.
  • Cioccolato fondente, che stimola la produzione di endorfine ed è un vero e proprio alleato del buon umore.
  • Peperoncino, un altro ingrediente che favorisce il rilascio di endorfine nel cervello donando un’immediata sensazione di benessere e soddisfazione.
  • Tè verde, ricco di polifenoli che stimolano la produzione di dopamina.
  • Vaniglia, lavanda, semi di sesamo e alga spirulina, tutti ingredienti in grado di stimolare la produzione di ormoni che aiutano a dimagrire.

Dieta della dopamina: regole generali

Oltre all’elenco di cibi consigliati, Tom Kerridge ha messo a punto anche alcune regole generali a cui ci dovremmo attenere mentre seguiamo la dieta della dopamina. Questi consigli sono importanti affinché il percorso di dimagrimento abbia successo e, seppur non particolarmente restrittivi, andrebbero seguiti alla lettera e senza concedersi eccezioni.

  • Niente alcolici, caffeina, cibi contenenti zuccheri e carboidrati raffinati come pane e pasta; unica eccezione sono i cereali integrali, che possono essere consumati in quantità limitata.
  • Niente grassi se non quelli cosiddetti “buoni” contenuti in olio di oliva, sesamo, frutta secca, semi di lino e avocado.
  • Fare pasti regolari per evitare sbalzi ormonali improvvisi e repentini e favorire la regolazione naturale dell’appetito; mantenere una buona regolarità nei pasti consente anche di mangiare meno a cena.
  • Prediligere una colazione ricca di proteine magre ad esempio uova, salmone affumicato o yogurt con frutta secca.
  • Ridurre il sale a favore delle spezie ed eliminare gli alimenti industriali perché ricchi di sale.
  • Consumare cinque pasti al giorno, tre principali e due spuntini, fondamentali per non arrivare affamati a pranzo e a cena.
  • Affiancare un’attività sportiva alla dieta è importantissimo per ottenere risultati migliori: lo yoga, in particolare, è una disciplina che contribuisce a incrementare i livelli di dopamina.

Dieta della dopamina: menu di esempio

Nel libro di Tom Kerridge non troverete un menu preciso e rigido ma piuttosto tutti gli alimenti consentiti e tante ricette per realizzare piatti gustosi e salutari, in grado di stimolare la produzione di dopamina. Non è necessario dunque attenersi scrupolosamente ad uno schema settimanale ma piuttosto portare in tavola quello che ci piace, variando il più possibile per evitare di annoiarsi e demotivarsi. Le ricette dello chef inglese vi faranno dimenticare di essere a dieta.
Ecco un menu giornaliero che potete prendere come riferimento e come esempio; a partire da questo, sperimentate e divertitevi in cucina a mixare tutti i cibi della felicità.

Pasto Cosa mangiare
Colazione Una fetta di pane integrale con salmone affumicato, mezzo avocado, una tazza di tè verde.
Spuntino Uno yogurt greco con una manciata di frutta secca o semi.
Pranzo Zuppa di cavolfiore al curry, pollo alla griglia con insalata di rucola, mela verde e noci.
Spuntino Centrifuga con frutta e verdura di stagione.
Cena Prosciutto arrosto con fettine di verza e mele oppure salmone alla griglia con contorno di verdure al forno condite con un cucchiaino di olio extravergine di oliva e limone.

Dieta della dopamina: la storia

Pubblicato da Tom Kerridge su Mercoledì 17 gennaio 2018

Tom Kerridge è uno chef inglese di fama mondiale, che gestisce il pub stellato The Hand and Flowers e che soltanto pochi anni fa aveva raggiunto il peso di 190 chili. In un’intervista ha dichiarato che aveva necessità di trovare un menu settimanale a cui attenersi nel lungo periodo, un vero e proprio stile di vita sano e salutare a cui ispirarsi e che rimpiazzasse le vecchie abitudini fatte di mangiate notturne e alcolici. Così lo chef ha cominciato a documentarsi e si è reso conto ben presto che la prima cosa da fare era eliminare l’alcool dalla sua alimentazione, calorico e pericoloso per la salute, e la seconda cosa era ridurre i carboidrati: questi infatti favoriscono la liberazione di insulina che trasforma gli zuccheri presenti nel sangue in grasso.
Tom Kerridge ha capito che non aveva bisogno di una dieta lampo o di un regime drastico come quelli più in voga degli ultimi anni: “erano tutti troppo drastici, restrittivi o semplicemente sgradevoli. – ha dichiarato lo chef – Sapevo che la mia situazione non poteva essere risolta con una dieta lampo. Dovevo trovare un menu al quale attenermi nel lungo periodo.” Ed è così che ha messo a punto la sua lista di cibi della felicità, quelli che lui chiama nel suo libro “eroi della dopamina” e un nutrito ricettario che spazia dal brodo di funghi e asparagi alla spalla di agnello arrosto con verdure glassate alla senape. Con questo metodo, Tom Kerridge è dimagrito 76 chili in 3 anni, senza rinunciare al piacere di stare a tavola.