Dieta Lemme lampo, schema e menù

La dieta Lemme è già di per sé una dieta dimagrante rapida, che promette di far perdere peso velocemente; esiste tuttavia anche una dieta Lemme lampo, da seguire per soli 7 giorni. Vediamo quindi il menu settimanale e i consigli da seguire per intraprendere la filosofia alimentare ideata dal dottor Alberico Lemme, in versione lampo! Se poi vi piacerà, troverete anche lo schema della dieta Lemme completa. Pronte? Via!

Pubblicato da Irene Bicchielli Mercoledì 26 aprile 2017

Dieta Lemme lampo, schema e menù
Foto di avs / Shutterstock.com

La dieta Lemme lampo è una versione veloce della dieta ideata da Alberico Lemme, famosa per aver suscitato non poche perplessità tra gli esperti dell’alimentazione. Molti dietologi, nutrizionisti e dietisti sono convinti che la filosofia alimentare ideata dal dottor Lemme non sia un regime salutare e possa, anzi, portare a conseguenze negative se protratta a lungo. La dieta Lemme è una dieta dimagrante che promette di farvi perdere anche 7-10 chili in un solo mese e che si basa sull’assunzione illimitata di alcune tipologie di alimenti, prevalentemente proteine di origine animale. Se avete bisogno di rimettervi in forma dopo le feste, oppure dopo un periodo in cui vi siete concesse qualche vizio in più a tavola, potete sperimentare una versione ancora più rapida della dieta Lemme completa: la dieta Lemme lampo, da seguire per soli 7 giorni per perdere fino a 4 chili di troppo. Anche se presenta tutte le controindicazioni tipiche delle diete veloci, il fatto di protrarla per un così breve tempo limita il rischio di incorrere in problematiche serie per la salute dell’organismo. Vediamo dunque schema e menù della dieta Lemme lampo per perdere peso velocemente.

Dimagrire in fretta con la dieta Lemme

spaghetti e caffè
Foto di witaya ratanasirikulchai / Shutterstock.com

Le testimonianze di dimagrimento con la dieta Lemme sono molto contrastanti tra loro: molte persone, tra cui diversi vip che hanno raccontato la loro esperienza con la filosofia alimentare del dottor Lemme, si sono schierate a favore della dieta Lemme perché sono riuscite a perdere peso velocemente; tuttavia, ce ne sono molte altre, tra cui diversi dietologi e nutrizionisti, che ritengono che si tratti comunque di un dimagrimento poco sano perché basato sull’assunzione illimitata di proteine animali, che hanno non pochi effetti negativi sull’organismo dell’uomo.
Alla base della dieta del dottor Lemme, c’è la teoria che sia possibile dimagrire in fretta combinando determinati alimenti e assumendoli in precisi momenti della giornata, ad esempio l’ormai celebre piatto di spaghetti a colazione!

Fillosofia della dieta Lemme

bistecche di carne
Foto di AlexeiLogvinovich / Shutterstock.com

La dieta Lemme originale non si basa sul mero calcolo delle calorie ma sulla biochimica dei cibi: ogni alimento, a seconda del momento e del modo in cui viene ingerito, innesca un meccanismo ben preciso e induce una reazione nel nostro organismo; conoscendo queste reazioni, è possibile sfruttare la dieta per un dimagrimento rapido e duraturo. I fattori considerati dalla dieta Lemme completa sono l’indice glicemico, la composizione chimica degli alimenti, la loro combinazione e l’orario in cui vengono mangiati.
Secondo la dieta messa a punto dal dottor Lemme, è possibile dimagrire velocemente combinando correttamente i cibi giusti e assumendoli in determinati momenti della giornata. Il regime nutrizionale del dottor Lemme si basa infatti sulla biochimica degli alimenti: a ricoprire un ruolo essenziale in questa dieta lampo, che promette di far perdere circa dai 7 ai 10 chili in un mese, non sono più le calorie ma le reazioni prodotte dal cibo una volta ingerito. Per una dieta Lemme completa è quindi necessario considerare l’indice glicemico e la composizione chimica degli alimenti, ma anche gli orari dei pasti, il modo in cui vengono associati tra loro e il pool enzimatico individuale, ovvero gli enzimi contenuti nel nostro organismo.

La dieta Lemme è altamente personalizzata e, chi volesse intraprendere questo tipo di dieta dimagrante, dovrebbe per prima cosa fare una visita da un dietologo o da un nutrizionista per farsi predisporre il proprio, personale regime alimentare; è lo stesso dottor Lemme a consigliare addirittura un test prima di intraprendere la dieta.
In generale, comunque, possiamo dire che la dieta Lemme è una filosofia alimentare nel senso che non prescrive nessuna terapia ma semplicemente si limita a dare dei consigli per combattere l’obesità; considerando l’alimentazione da un punto di vista innovativo, non dovrà sembrare strano mangiare spaghetti a colazione perché il dottor Lemme ha studiato le associazioni di alimenti che dovrebbero portare il soggetto a perdere peso.

Come molte diete dimagranti, anche la dieta di Lemme completa prevede due fasi: nella prima, si ha una perdita di peso importante; nella seconda, ci si concentra sul mantenimento dei risultati raggiunti.

Cosa prevede la versione lampo della dieta Lemme

La versione lampo della dieta Lemme, pur basandosi sugli stessi concetti, prevede un’assunzione limitata di calorie proprio perché dev’essere seguita per pochi giorni e deve far perdere diversi chili.
Potete provare questa dieta dimagrante se vi trovate in perfetta salute e soprattutto se non avete problemi di iperglicemia, colesterolo alto o patologie cardiovascolari; anche se protratta solo per 7 giorni, si tratta comunque di una dieta sbilanciata e iperproteica, quindi è bene prestare la dovuta attenzione.

Dieta Lemme: cosa mangiare

dieta Lemme cosa mangiare
In generale non sono molti gli alimenti consentiti da questo schema alimentare, anche e soprattutto per la sua versione lampo: è possibile mangiare sia carne che pesce, che possono essere cucinati e conditi con olio extravergine di oliva e spezie.
Il dottor Lemme ritiene anche che bevande come tè e caffè facciano dimagrire in quanto stimolano ormoni che favoriscono la perdita di peso; uno di questi ormoni è l’adrenalina, che stimola appunto la lipolisi, cioè il dimagrimento biologico. Per quanto riguarda i carboidrati, questi dovranno essere assunti principalmente attraverso la pasta. Gli alimenti vietati sono molti ma, d’altra parte quelli concessi si possono mangiare nella quantità desiderata, senza pesare la pasta o fare attenzione alle dosi. Nonostante frutta e verdura siano escluse, almeno nella prima fase della dieta Lemme completa, esiste anche una dieta Lemme vegetariana, che consente il consumo di carciofi, asparagi, funghi, cipolle e spinaci.

Alimenti vietati

ciambella donut
Foto di ViChizh / Shutterstock.com

Come ci sono dei cibi consentiti, ovviamente abbiamo anche delle limitazioni nella dieta Lemme. Tra gli alimenti vietati, sempre ma a maggior ragione se si vuole seguire lo schema veloce, abbiamo:

  • lo zucchero e i dolcificanti di qualsiasi tipo,
  • i dolci, dalle merendine, alle caramelle ad ogni genere di dessert,
  • il sale, è assolutamente vietato, non si può usare nemmeno per salare l’acqua della pasta,
  • il pane,
  • il latte,
  • il vino,
  • le gomme da masticare,
  • tutti i cibi in scatola,
  • l’orzo,
  • i dadi per insaporire,
  • ogni tipo di formaggio,
  • l’aceto,
  • frutta e verdura, non concesse nella prima fase.

Nel periodo di mantenimento della sua versione classica, che dovrebbe durare almeno 3 mesi, alcuni cibi vengono reintegrati in modo graduale, cosicché si arriverà ad avere un’alimentazione più varia dal punto di vista nutrizionale. Se volete provare la dieta Lemme completa, dopo la fase d’urto, consultate il vostro medico per sapere se potrebbe essere salutare per il vostro fisico.

Le 5 regole della dieta Lemme

dieta lemme
Ci sono alcuni punti cardine della dieta del dottor Lemme, che dovete conoscere prima di cominciare a seguire questa filosofia alimentare.

  1. Orari dei pasti:
    una delle particolarità di questa dieta dimagrante è che l’orario in cui si mangia ha una grande importanza, a detta del dottor Lemme. La colazione dev’essere consumata entro le 9 di mattina, il pranzo tra le 12 e le 14, la cena tra le 19 e le 21, non più tardi. Inoltre, è vietato saltare i pasti e digiunare.
  2. Spuntini obbligatori:
    anche gli spuntini sono necessari per il successo della dieta Lemme e non si ammettono variazioni rispetto a quelle consigliate dal dottor Lemme. A metà mattina e a metà pomeriggio dovete mangiare un limone senza buccia (intero, non spremuto) e bere un tè amaro, nero o verde a vostra scelta ma non deteinato; attenzione a non invertire la sequenza, prima va mangiato il limone e solo dopo potete bere il tè.
  3. Sì agli spaghetti:
    questa regola potrà sembrare bizzarra, ma a quanto pare non è possibile mangiare altri formati di pasta oltre agli spaghetti; sembra infatti che la lavorazione dello spaghetto lo renda il formato più assimilabile a livello intestinale e quindi più adatto a non far salire il tasso glicemico.
  4. Lo sport è inutile:
    in netto contrasto con la maggior parte delle diete dimagranti, il dottor Lemme afferma che fare sport è inutile ai fini della perdita di peso e se ne può fare tranquillamente a meno. Solo seguendo la dieta, infatti, si riduce l’adiposità e si favorisce la tonicità muscolare perché si tratta di una dieta iperproteica.
  5. Indice glicemico:
    il conteggio delle calorie ha poca importanza per il dottor Lemme, quello che conta è invece l’indice glicemico, ossia la velocità con cui aumenta la glicemia dopo aver assunto un certo alimento. Sono ammessi, infatti, solo i cibi con indice glicemico medio-basso, che inducono un maggior senso di sazietà.

Dieta lemme lampo: lo schema

dieta lemme schema

La dieta Lemme completa prevede due fasi ben distinte: quella di attacco è volta al dimagrimento vero e proprio, mentre la fase di mantenimento è quella che dovrebbe consentire all’organismo di stabilizzarsi anche con il reintegro graduale degli alimenti vietati nella prima fase.
La dieta Lemme lampo, invece, prevede soltanto uno schema alimentare che va seguito per 7 giorni consecutivi, senza apportare nessuna modifica. Trattandosi di una dieta dimagrante così rapida, infatti, sono concesse poche calorie in modo da dare una scossa al metabolismo per farlo poi lavorare a pieno ritmo anche una volta terminata la dieta veloce. Vediamo quindi in cosa consiste il menù della dieta Lemme Lampo e che cosa mangiare per rimettersi in forma velocemente.

Primo e secondo giorno
Colazione 1 caffè amaro, 2 fette di tacchino ai ferri.
Pranzo 1 filetto di manzo ai ferri, 1 caffè amaro.
Cena 2 fette di pesce spada alla griglia condito con limone ed erbe aromatiche, 1 caffè amaro.
Terzo e quarto giorno
Colazione 1 caffè amaro, spaghetti aglio, olio e peperoncino senza sale.
Pranzo Petto di pollo alla griglia, 1 caffè amaro.
Cena 1 sogliola al forno, 1 caffè amaro.
Quinto e sesto giorno
Colazione 1 caffè amaro, 2 fettine di vitello ai ferri.
Pranzo Petto di pollo alla griglia, 1 caffè amaro.
Cena 1 orata al forno, 1 caffè amaro.
Settimo giorno
Colazione 1 caffè amaro, funghi alla griglia o al forno.
Pranzo 1 orata al forno, 1 caffè amaro.
Cena 2 fette di pesce spada alla griglia, 1 caffè amaro.

La dieta Lemme completa

spaghetti al pomodoro
Foto di Liliya Kandrashevich / Shutterstock.com

Avete provato la dieta Lemme lampo e avete perso il peso in eccesso? Forse allora potrebbe interessarvi davvero anche la versione completa della dieta Lemme, quella che -come abbiamo visto- comprende diverse fasi per la sua buona riuscita e dura diverse settimane.
Se volete intraprenderla, meglio attendere qualche tempo dopo la fase d’urto di una settimana, poiché essendo molto proteica e sbilanciata potrebbe essere dannosa nel lungo periodo.

Menù della prima fase

La prima fase della dieta Lemme, cioè la fase del dimagrimento, prevede uno schema alimentare preciso in cui, per due giorni, si mangiano gli stessi cibi per poi variare e proseguire così successivamente. Questa prima fase dovrebbe durare al massimo quattro settimane. Non sono ammesse varianti. Vediamo un esempio di menu settimanale della prima fase della dieta Lemme.

Lunedì e Martedì
Colazione Tacchino e caffè senza zucchero né latte.
Pranzo Filetto di manzo e caffè senza zucchero né latte.
Cena Pesce spada e caffè senza zucchero né latte.

Mercoledì e Giovedì
Colazione Spaghetti olio e peperoncino, caffè senza zucchero né latte.
Pranzo Petto di pollo e caffè senza zucchero né latte.
Cena Sogliola e caffè senza zucchero né latte.
Venerdì e Sabato
Colazione Carciofi e caffè senza zucchero né latte.
Pranzo Bistecca alla fiorentina e caffè senza zucchero né latte.
Cena Orata e caffè senza zucchero né latte.
Domenica
Colazione Spaghetti olio e peperoncino, caffè senza zucchero né latte.
Pranzo Petto di pollo e caffè senza zucchero né latte.
Cena Sogliola e caffè senza zucchero né latte.

Menù di mantenimento

Dopo aver raggiunto il peso desiderato si potrà passare alla seconda fase, quella che dovrebbe fissare la perdita di peso e scongiurare il temuto effetto yo-yo. Questa fase di mantenimento del peso solitamente si protrae per tre mesi, durante la quale si andranno a reintegrare pian piano gli alimenti eliminati dalla Dieta Lemme: inizialmente frutta e verdura e poi, in modo graduale, anche formaggio, bresaola e addirittura, dopo un mese, anche il gelato.
Vediamo un esempio di menù della seconda fase della dieta Lemme, che potete ovviamente variare in base alle vostre preferenze, continuando però ad escludere il sale dalla vostra alimentazione.

Pasto Cosa mangiare
Colazione Yogurt con crusca e una mela verde oppure yogurt con frutta fresca oppure pane e olio.
Pranzo Spaghetti con melanzane oppure pasta e ceci oppure pasta con burro, salvia e noci.
Cena Carne con contorno di verdure (3 volte alla settimana) oppure pesce con contorno di verdure (2 volte alla settimana) oppure frittata con contorno di verdure (1 volta alla settimana.

La dieta Lemme funziona?

Ci sono opinioni contrastanti sulla dieta Lemme: da una parte ci sono i vip che l’hanno provata e che affermano di aver perso rapidamente molti chili, dall’altra ci sono nutrizionisti e dietologi che vedono in questo regime alimentare molti pericoli per la salute.
L’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica ha voluto sottolineare l’importanza di rivolgersi a un professionista prima di intraprendere qualsiasi tipo di dieta dimagrante, in particolare le cosiddette “popular diets” che pubblicizzano effetti rapidi e quasi miracolosi attraverso metodi non riconosciuti dalla letteratura scientifica.
In particolare, la dieta Lemme è considerata troppo restrittiva ed eccessivamente proteica, caratteristica che può portare alla lunga a sovraccaricare reni e fegato, ad alzare il livello del colesterolo e perfino a patologie,anche gravi, a carico dell’apparato cardiovascolare.
Detto ciò, sono in molti ad affermare che la dieta Lemme funziona davvero: sembra possibile che in un mese si perdano molti chili, anche 10 se si segue alla lettera lo schema proposto dal dottor Lemme; tuttavia, per le forti restrizioni che prevede, vi consigliamo di rivolgervi a un professionista prima di intraprendere questa dieta dimagrante.

Alberico Lemme: chi è l’inventore di questa dieta?

Cominciamo col dire che Alberico Lemme non è un dietologo né un nutrizionista ma un farmacista: già questo, fa dubitare l’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica dell’efficacia e completezza della filosofia alimentare della dieta Lemme.
Il dottor Alberico Lemme è diventato famoso dopo aver pubblicato il suo volume, alla fine del 2016, in cui spiega nel dettaglio i principi su cui si basa la sua dieta e come metterla in pratica per dimagrire velocemente: da allora, molti vip si sono rivolti a lui ed è apparso in diversi salotti televisivi dove è stato sia criticato che esaltato.