Dieta per pitta, cosa mangiare e cosa evitare

Vediamo insieme quale dovrebbe essere la dieta migliore per un individuo pitta secondo la dieta ayurvedica.

Pubblicato da Francesca Bottini Mercoledì 31 luglio 2013

Dieta per pitta, cosa mangiare e cosa evitare

La dieta per Pitta è tipica dell’Ayurvedica, la medicina sacra indiana: abbiamo già visto la dieta per Kapha e come l’Ayurvedica riconosca in ognuno di noi tre dosha (energie vitali) in varie proporzioni . i tre Dosha sarebbero quindi: Vata (forza di eliminazione), Pitta (forza di combustione), che rimanda alla digestione e Kapha (forza di assimilazione). Vediamo insieme cosa dovrebbe mangiare e cosa evitare l’individuo pitta per stare in forma secondo questa dieta dimagrante.

L’individuo Pitta e la sua alimentazione

Dopo aver visto l’individuo Kahpa, secondo la tradizione Ayurvedica, l’individuo pitta dovrebbe preferire i sapori dolci, amari e astringenti, ovvero i sono sapori “freddi”. Per l’individuo pitta, la cosa migliore sarebbe essere vegetariano ed evitare quanto più possibile tutti gli alimenti di origine animale. L’individuo Pitta tende sempre ad avere caldo e suda facilmente: ha un carattere aggressivo, energico e mobile. Hanno solitamente un intelletto vivace, e ottima capacità di concentrazione e sono dei buoni oratori.

Cosa deve mangiare l’individuo Pitta

Ed ecco uno schema semplice con tutto quello che dovrebbe mangiare un individuo pitta.
Cereali: riso bianco, grano, avena e miglio. Evitare granoturco e riso integrale.
Legumi: lenticchie rosse, ceci azuki, fagioli rossi. Evitare urad dal e piselli verdi secchi.
Verdure: asparagi, cetrioli, barbabietole, cavolfiori, cavoli, spinaci, lattuga. Da evitare melanzane, patate, pomodori.
Frutta: banane, mele dolci, ananas dolci, fragole, melograni, uva matura, frutti rinfrescanti come l’anguria. Da evitare frutta aspra, agrumi, papaia, mango.
Latticini: latte di mucca, latte di capra, di soya, yogurt fresco.
Oli: olio d’arachidi, di girasole e di cocco. Da evitare olio di mais, di mandorle, di cartamo e di sesamo.
Spezie: consigliate spezie dolci che hanno un sapore amaro e rinfrescante come i semi di coriandolo, cumino, finocchio, zafferano, menta e curcuma in quantità moderate. Da evitare chiodi di garofano, pepe di cayenna, zenzero secco, semi di fieno greco.
Dolcificanti: consigliati i concentrati di frutta, sciroppo di malto, evitando miele, zucchero bianco, sciroppo d’acero e melassa.