Dieta: più è complicata, meno funziona

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    Dieta: più è complicata, meno funziona

    Cominciate una dieta con le migliori intenzioni ma questa naufraga rapidamente? Forse è colpa del fatto che è troppo complicata. Eh si, perché una delle chiavi di successo di una dieta è proprio la sua semplicità: in effetti non è difficile capire un regime alimentare troppo complicato di certo non aiuti la buona riuscita della dieta. A confermare questa teoria ora c’è anche uno studio del Max Planck Institute di Berlino e dell’università dell’Indiana, pubblicato sul numero di febbraio della rivista Appetite. Per questa ricerca sono state analizzate due diete molto di moda in Germania: la Brigitte, che spiega passo dopo passo (con elenco per la lista della spesa!) cosa mangiare ogni giorno, e la Weight Watchers, che, come molte di voi sapranno, prevede solo il calcolo di un monte punti che ognuno poi si gestirà in autonomia.

    «Chi segue una dieta che richiede di tenere il conto degli alimenti consumati e delle loro quantità finisce per avere l’impressione che sia difficile seguirla, e spesso l’abbandona in fretta», conclude Jutta Mata, autrice dello studio. E continua: «Se la dieta è percepita come difficile, anche gli sforzi dei più volenterosi possono rivelarsi inutili».

    Ci si abbatte presto, non si riesce calcolare esattamente il contenuto calorico degli alimenti e così si finisce per gettare la spugna!

    Ed ecco come avere successo nella dieta: «Valutatene diversi tipi prima di cominciare, ma poi sceglietene una che abbia regole che per voi siano semplici da ricordare e da seguire, con poche variabili da tenere a mente. Se volete impegnarvi con regimi più complessi, che spesso garantiscono una maggiore variabilità dei menu, valutate quanto ritenete difficile monitorare i consumi o fare i calcoli necessari a comporre l’alimentazione quotidiana. Se vi sembra tutto un po’ complicato, meglio passare ad altro: la probabilità di mollare presto è alta», consiglia Mata.