Dieta proteica: può essere pericolosa

L'alimentazione squinternata può far male al punto da distruggere le arterie, con le conseguenze che sappiamo, infarto, ictus e via andando? Ebbene, la risposta è «quasi» sì. La ricerca che ha scoperto la potenza nefasta di nutrienti messi insieme in modo sbagliato, pubblicata sulla rivista Pnas, è frutto di uno studio di Shi Yin Foo dell'istituto di ricerche cardiovascolari della Harvard Medical School di Boston su topi predisposti all'aterosclerosi perché carenti di apoliproteina E

Pubblicato da Valentina Morosini Martedì 15 dicembre 2009

Dieta proteica: può essere pericolosa

Una dieta equilibrata è la prima cosa affinché il nostro corpo possa vivere sano. Purtroppo si è diffuso, soprattutto nelle palestre, il malcostume della dieta proteica. L’ ‘istituto di ricerche cardiovascolari della Harvard Medical School di Boston ha esaminato questi programmi alimentari per capire quali danni possono provocare e la parola è arteriosclerosi, a causa della mancanza di apoliproteina E. Ma vediamo insieme dove troviamo questo problema e perché può portare questa malattia. Aggiungo una cosa: i test sono stati fatti sugli animali.
Sono tante le diete squilibrate nel senso di ridurre al minimo l’apporto dei zuccheri valorizzando le proteine. Per esempio le «storiche» degli anni Settanta Atkins e Scarsdale, ideate da due cardiologi che hanno fatto miliardi propagandando i benefici di uova, carne, salame, e formaggi a volontà, alla nostrana dieta «punti».

«Il topo ha un metabolismo dei grassi molto diverso da quello dell’uomo, ha poco colesterolo e molte lipoproteine buone. Prudenza, quindi, nell’estendere a noi i risultati dell’esperimento di Boston anche se la scoperta c’è, è innegabile», commenta Enzo Manzato, direttore della clinica geriatrica dell’università di Padova al Corriere della Sera.