Dieta Scarsdale: il menù perfetto per dimagrire

La dieta Scarsdale è stata messa a punto da un cardiologo statunitense e promette di far dimagrire fino a 10 Kg in due settimane. Il menu della dieta Scarsdale prevede di ridurre al minimo i carboidrati e di puntare su alimenti proteici per innescare un dimagrimento veloce. Vediamo come e se la dieta Scarsdale funziona e un esempio di menu da seguire in ogni fase del regime dietetico.

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    Dieta Scarsdale: il menù perfetto per dimagrire

    La dieta Scarsdale è una dieta dimagrante tra le più amate e diffuse degli ultimi anni, anche se si tratta di una dieta dimagrante molto rigida. Questo tipo di alimentazione prevede infatti di assumere solo 800-1000 calorie giorno: ovviamente spuntini e sgarri di qualsiasi tipo non sono tollerati e, se venite colti da improvvisa fame tra un pasto è l’altro, sono concessi solo carote o sedano crudi. Come molte diete, anche il programma della dieta Scarsdale è strutturato in due parti: la prima fase è quella di dimagrimento, che dura due settimane e nella quale sono previste solo 1000 kcal giornaliere; la seconda fase è quella di mantenimento e potrete scegliere più liberamente cosa mangiare, ovviamente sempre attenendovi ad alcune regole generali. Si tratta di una dieta lampo, che promette di far dimagrire anche 10 Kg in due settimane, ma allo stesso tempo è un regime alimentare sbilanciato quindi non dovreste seguirlo troppo a lungo per evitare effetti collaterali pericolosi per la salute. Vediamo quindi in cosa consiste esattamente la dieta Scarsdale e un esempio di menu da seguire.

    In cosa consiste la dieta Scarsdale

    La dieta Scarsadale è stata messa a punto negli anni Settanta dal cardiologo statunitense Tarnower, che scelse il nome del luogo in cui lavorava.

    Si tratta di una dieta dimagrante veloce, che promette di perdere molto peso in poco tempo e che prevede un menu molto rigido e a basso contenuto calorico, infatti è detta anche dieta da 800 calorie.

    A fronte di una notevole riduzione dei carboidrati, il menu della dieta Scarsdale privilegia alimenti proteici ed elimina del tutto grassi e zucchero, in modo da stimolare un dimagrimento veloce e accelerare il metabolismo senza perdere massa magra.

    Come è chiaro, è una dieta iperproteica e quindi sbilanciata dal punto di vista nutrizionale; per questo motivo andrebbe seguita per brevi periodi, al massimo le due settimane consigliate dallo stesso dottor Tarnower.

    Anche se non si basa sul conteggio scrupoloso delle calorie, questa dieta proteica è comunque un regime alimentare dal basso apporto calorico perché i cibi consentiti (carne, pesce e uova prevalentemente) sono tutti molto sazianti quindi la maggior parte delle persone non riesce a mangiarne in grandi quantità.

    La prima fase, quella del dimagrimento, è la più dura ma anche quella in cui comincerete a vedere i risultati in termini di perdita di peso; la fase di mantenimento, invece, dura due settimane ed è indispensabile per evitare il classico effetto yo-yo.

    La dieta Scarsdale è una dieta low-carb, cioè a basso contenuto di glucidi, semplice da seguire e anche piuttosto varia perché i cibi concessi sono di diversi tipi e, per chi lo desiderasse, esiste anche la dieta Scarsdale vegetariana.

    Dieta Scarsdale: risultati e durata

    La fase di dimagrimento della dieta Scarsdale dovrebbe durare al massimo 14 giorni e in questo periodo il dimagrimento dovrebbe poter essere di addirittura 10 Kg.

    I risultati e gli obiettivi variano da persona a persona, infatti, in base a quanti chili dovete perdere, potete anche decidere di interrompere la dieta prima di aver completato le due settimane.

    In media, seguendo alla lettera il programma della dieta Scarsdale e non concedendosi nemmeno un’eccezione, chi si sottopone a questa dieta dovrebbe riuscire a perdere fino a 450-500 grammi al giorno, in base a questo, e con l’aiuto di un nutrizionista, potrete stabilire la durata del vostro regime alimentare dietetico.

    La fase di dimagrimento segue uno schema molto rigido impostato su una dieta da 800 calorie giornaliere o, al massimo, 1000.

    La seconda fase della dieta Scarsdale, quella di mantenimento, dura 14 giorni e consente di stabilizzare il peso raggiunto. Vengono reintrodotti in modo graduale i carboidrati, in modo da riabituare l’organismo ad un’alimentazione equilibrata e completa; non trascurate questa fase, è molto importante seguire il menu della dieta Scarsdale anche durante il mantenimento per evitare di riprendere subito i chili che avete perso nella prima fase.

    Le 6 regole della dieta Scarsdale

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    Come tutti i regimi dimagranti, la dieta Scarsdale ha delle regole ben precise, che dovrete seguire alla lettera se volete ottenere il dimagrimento promesso.

    1. Durata 7-14 giorni: non protraete la dieta Scarsdale più di due settimane per evitare spiacevoli effetti collaterali e non meno di una settimana per vedere dei buoni risultati.
    2. Spuntini vietati: dovete consumare tre pasti principali ed evitare gli spuntini; se avete fame tra un pasto e l’altro sono concessi solo carote e sedano crudi.
    3. Condimenti vietati: sia per cucinare sia per condire sono vietati i grassi quindi dovrete evitare sia l’olio che il burro per tutta la durata della dieta Scarsdale.
    4. Bere molto: assumere molti liquidi è fondamentale, sia sotto forma di acqua che sotto forma di tisane e infusi, mentre dovete evitare del tutto gli alcolici e le bibite dolci gassate.
    5. Attività fisica: la dieta Scarsdale, in controtendenza rispetto alla maggioranza delle diete dimagranti, consiglia di non praticare alcun tipo di esercizio fisico; sono concessi solo esercizi mirati a mantenere il tono muscolare ma non attività ad alto dispendio energetico.
    6. Ripartizione nutrienti: alla base del dimagrimento veloce, c’è una riduzione drastica dei carboidrati e un aumento delle proteine; la ripartizione nella dieta Scarsdale è 43% proteine, 34,5% carboidrati e 22,5% grassi.

    Dieta Scarsdale: gli alimenti vietati

    Ci sono diversi cibi vietati nel menu della dieta Scarsdale, soprattutto nella fase dimagrante.

    In particolare se seguite questa dieta dimagrante dovrete evitare i seguenti cibi:

    • Pasta e riso.
    • Patate.
    • Legumi (fagioli, lenticchie, piselli).
    • Grassi (olio, burro, margarina, panna).
    • Zucchero e cibi contenenti zuccheri.
    • Latte.
    • Bibite gassate e alcolici.
    • Formaggi non magri.
    • Salse (ketchup, maionese, salsa bbq ecc.).

    Dieta Scarsdale: il menu

    La dieta Scarsdale ha un menu settimanale piuttosto vario perché potete mixare diversi tipi di alimenti tra quelli consentiti, come carni magre, pesce, uova, frutta e verdura.

    Sono ammesse spezie ed erbe aromatiche per insaporire i piatti ma anche limone, aceto e salsa di soia per condire e personalizzare.

    Le ricette della dieta Scarsdale sono molto semplici e gradite alla maggior parte delle persone quindi non dovreste avrete problemi a seguire il menu della dieta Scarsdale per una o due settimane.

    La colazione è uguale ogni giorno ma gli spuntini ammessi prevedono esclusivamente il consumo di carote o sedano crudo.

    Lunedì
    Colazione Mezzo pompelmo (o frutta d stagione), 1 fetta di pane integrale, caffè o tè senza zucchero.
    Pranzo Carne magra (pollo, tacchino ecc.), pomodori in insalata, caffè o tè senza zucchero.
    Cena Orata alla griglia o al forno, insalata mista, 1 fetta di pane integrale tostato, 1 frutto di stagione, caffè o tè senza zucchero.
    Martedì
    Colazione Mezzo pompelmo (o frutta d stagione), 1 fetta di pane integrale, caffè o tè senza zucchero.
    Pranzo Macedonia di frutta a volontà, caffè o tè senza zucchero.
    Cena Hamburger di carne magra alla griglia, verdure miste, caffè o tè senza zucchero.
    Mercoledì
    Colazione Mezzo pompelmo (o frutta d stagione), 1 fetta di pane integrale, caffè o tè senza zucchero.
    Pranzo Insalata di tonno o salmone al naturale condita con limone e aceto, pompelmo o melone (in alternativa alla frutta di stagione), caffè o tè senza zucchero.
    Cena Agnello arrosto sgrassato, insalata mista, caffè o tè senza zucchero.
    Giovedì
    Colazione Mezzo pompelmo (o frutta d stagione), 1 fetta di pane integrale, caffè o tè senza zucchero.
    Pranzo Ricotta o mozzarella, verdure al forno, 1 fetta di pane integrale, caffè o tè senza zucchero.
    Cena Pollo al forno o alla griglia, carciofi in padella, 1 frutto di stagione, caffè o tè senza zucchero.
    Venerdì
    Colazione Mezzo pompelmo (o frutta d stagione), 1 fetta di pane integrale, caffè o tè senza zucchero.
    Pranzo Insalata mista con tonno e 1 uovo sodo, 1 fetta di pane integrale, caffè o tè senza zucchero.
    Cena Pesce spada al forno, carote in insalata, 1 frutto, caffè o tè senza zucchero.
    Sabato
    Colazione Mezzo pompelmo (o frutta d stagione), 1 fetta di pane integrale, caffè o tè senza zucchero.
    Pranzo Frutti di mare alla piastra, insalata mista a base di pomodori e lattuga, caffè o tè senza zucchero.
    Cena Roastbeef, zucchine e melanzane grigliate, 1 fetta di pane integrale, caffè o tè senza zucchero.
    Domenica
    Colazione Mezzo pompelmo (o frutta d stagione), 1 fetta di pane integrale, caffè o tè senza zucchero.
    Pranzo Frittata di 3 uova con prosciutto sgrassato e formaggio spalmabile, 1 frutto, caffè o tè senza zucchero.
    Cena Crostacei lessi conditi con limone ed erbe aromatiche, 1 fetta di pane integrale, insalata mista, caffè o tè senza zucchero.

    Dieta Scarsdale: il mantenimento

    Il programma settimanale della fase di mantenimento della dieta Scarsdale dev’essere seguito per due settimane, con l’obiettivo di stabilizzare il peso raggiunto e quindi evitare di incorrere nel tanto temuto effetto yo-yo.

    I divieti nel mantenimento della dieta Scarsdale sono gli stessi della prima fase, però vengono introdotti in piccole quantità i carboidrati, il latte, le salse per condire, i legumi, le patate e un bicchiere di vino al giorno.

    Per quanto riguarda gli spuntini, potete scegliere tra uno yogurt magro, una fetta di pane con prosciutto, una macedonia di frutta o un bicchiere di latte scremato. Caffè e tè senza zucchero sono concessi ad ogni pasto.

    Vediamo ora un esempio di menu per la fase di mantenimento della dieta Scarsdale.

    Pasto Cosa mangiare
    Colazione 1 bicchiere di latte scremato senza zucchero o con dolcificante + 1 fetta di pane integrale + 1 frutto.
    Spuntino di metà mattina 1 yogurt magro.
    Pranzo Pollo senza pelle alla griglia + verdure alla griglia.
    Spuntino di metà pomeriggio 1 fetta di pane integrale + 2 fette di prosciutto cotto.
    Cena 3 uova + tonno al naturale + verdure al forno.

    Dieta Scarsdale e attività fisica

    Il programma della dieta Scarsdale non presuppone attività fisica durante le quattro settimane di regime dimagrante e questo va decisamente in controtendenza rispetto alle diete dimagranti classiche, che si basano quasi tutte sull’accoppiata vincente di dieta e regolare esercizio fisico.

    Anche se si è comunque liberi di praticare attività moderate, come una camminata di mezz’ora al giorno, vengono vietati tutti gli sport ad alto dispendio energetico perché potrebbero mettere a dura prova un organismo che si sta alimentando con così poche calorie giornaliere: evitate quindi la corsa, il nuoto, la bicicletta e tutte le attività aerobiche. Potete praticare esercizi di tonificazione per un tempo limitato, al massimo venti minuti giornalieri.

    Qualora decidiate di fare attività fisica durante la dieta Scarsdale, portate con voi sempre una bustina di zucchero per evitare episodi di ipoglicemia.

    Dieta Scarsdale: i rischi e i benefici sulla salute

    Sulla dieta Scarsdale, le opinioni dei nutrizionisti sono abbastanza concordi nel considerarla una dieta sbilanciata ed eccessivamente proteica. Assumere una quantità eccessiva di proteine ogni giorno, per periodi di tempo prolungati, favorisce la produzione di scorie metaboliche acide, che il corpo non riesce ad eliminare e si innesca quindi un processo di acidosi; questo significa che l’organismo si troverà con un sovraccarico di sostanza acide da gestire e l’equilibro acido-base presente nel nostro corpo sarà compromesso.

    Un’alimentazione iperproteica ha effetti negativi sul fegato e sui reni, che si troveranno a lavorare troppo e saranno messi a dura prova.

    Le critiche più frequenti che gli esperti muovono alla dieta Scarsdale sono:

    • Eccesso proteico con conseguenze negative su fegato e reni.
    • Carenza di glucidi, necessari per il corretto funzionamento del cervello.
    • Carenza di carboidrati con conseguente chetosi, cioè un’alterazione del metabolismo.
    • Eccessiva restrizione calorica.
    • Prevalenza di grassi saturi a discapito dei grassi insaturi.
    • Eccesso di cibi ad alto contenuto di colesterolo, con conseguenti pericoli per il sistema cardiovascolare.

    C’è da dire però che la dieta Scarsdale originale dura al massimo per un mese, quindi tutti questi effetti collaterali per l’organismo saranno limitati ad un breve periodo; la fase dimagrante, quella più sbilanciata, dura poi al massimo due settimane.

    La dieta Scarsdale funziona?

    A questo punto vi starete chiedendo se la dieta Scarsdale funziona davvero oppure no. Le opinioni, in merito, sono contrastanti: da un lato c’è chi l’ha provata e terminata con successo, dall’altro c’è chi invece ha ripreso tutti i chili persi poco dopo aver terminato la dieta Scarsdale.

    Gli esperti sono molto scettici sull’efficacia di questo regime dimagrante: come tutte le diete lampo, il calo ponderale innescato dalla dieta Scarsdale è legato all’impoverimento delle riserve di glucidi, alla riduzione della massa muscolare e alla disidratazione dell’organismo. Quindi, anche se inizialmente perderete molto peso (addirittura 3 o 4 Kg in una settimana), tale dimagrimento è difficile da mantenere nel tempo perché si basa principalmente sulla perdita di liquidi: con il ripristino delle scorte di glicogeno e con il reintegro dei liquidi, c’è un’alta probabilità che riprenderete tutti i chili persi. Per ridurre questo rischio al minimo, seguite alla lettera la fase di mantenimento.

    Dieta Scarsdale vegetariana: la variante per chi non mangia carne

    Anche se all’apparenza può sembrare complicato, vista la presenza in grande quantità di proteine, esiste anche una dieta Scarsdale vegetariana, messa a punto dallo stesso ideatore della dieta: il dottor Tarnower, infatti, ha dedicato una sezione del suo libro proprio alla versione della dieta Scarsdale dedicata a chi non mangia carne.

    Al posto degli alimenti di origine animale, vengono inserite diverse proteine vegetali e sono inoltre concessi alcuni cibi che nella dieta Scarsdale originale erano vietati:

    • Proteine vegetali (tofu, seitan, tempeh).
    • Soia.
    • Legumi (fagioli, piselli, lenticchie).
    • Patate.
    • Frutta secca.

    Inoltre, via libera alle verdure, che saranno presenti in grande quantità all’interno del menu settimanale della dieta Scarsdale vegetariana. Tutti questi ingredienti dovranno essere cucinati senza grassi quindi al vapore, alla griglia, al forno o bolliti; come condimenti sono ammessi limone, aceto, spezie ed erbe aromatiche di ogni genere.

    Vediamo ora un esempio di menu giornaliero di dieta Scarsdale, tenendo presente che la colazione dovrà essere la stessa per tutti i giorni della settimana e che gli spuntini concessi sono, come nella dieta Scarsdale originale, carote e sedano crudi.

    Pasto Cosa mangiare
    Colazione 1/2 pompelmo o un frutto di stagione, 1 fetta di pane integrale con marmellata senza zucchero, caffè o te senza zucchero.
    Pranzo Fiocchi di latte, 1 patata lessa di piccole dimensioni, broccoli al vapore, 1 yogurt magro.
    Cena Due fette di formaggio tipo fontina, verdure miste al forno, 1 fetta di pane integrale, 1 frutto di stagione.

    La storia della dieta Scarsdale

    La dieta Scarsdale è stata messa a punto da un cardiologo statunitense, il dottor Herman Tarnower, nel 1978. Negli anni Settanta sono nate moltissime diete che ancora oggi restano tra le più seguite, commentate, amate e odiate di sempre, ad esempio la dieta Atkins, la dieta Dukan e la metabolica.

    Il nome della dieta Scarsdale è dovuto al Scarsdale Medic Diet, luogo dove il dottor Tarnower lavorava quando ha ideato questo regime alimentare iperproteico che consente di dimagrire 10 Kg in 14 giorni: proprio questo è stato lo slogan con cui è stato diffuso il metodo (“20 pounds in 14 days”) che l’ha reso famoso in tutto il mondo.

    Testi a cura di: Irene Bicchielli