Disturbi alimentari, le applicazioni dei telefonini possono essere pericolose

Lo sostengono gli scienziati del Centre for Eating Disorders (Centro per i Disordini Alimentari) di Sheppard Pratt a Towson (Usa) i quali avvertono che, nelle mani sbagliate, certe applicazioni che consentono di calcolare le calorie, possono far scattare dei comportamenti ossessivi nel tentativo di controllare il proprio peso e l'assunzione di cibo.

Pubblicato da Valentina Morosini Sabato 2 gennaio 2010

Disturbi alimentari, le applicazioni dei telefonini possono essere pericolose

Per dimagrire si fa di tutto. Negli anni Ottanta qualcuno faceva fitness con le video cassette di personaggi famosi, poi sono arrivate le wii e le playstation ed ora telefoni e smartphone. Il trend di questi ultimi tempi è quello di offrire applicazioni in grado di spaziare in molti campi: dal fai da te alla salute. Ci sono dei programmino con cui è possibile impostare un regime alimentare per seguire con più puntualità la dieta. Alcuni esperti però non vedono di buon occhio questo tipo di uso degli smartphone, perché aiuterebbero la diffusione di disturbi alimentari.

Lo sostengono gli scienziati del Centre for Eating Disorders (Centro per i Disordini Alimentari) di Sheppard Pratt a Towson (Usa) i quali avvertono che, nelle mani sbagliate, certe applicazioni che consentono di calcolare le calorie, possono far scattare dei comportamenti ossessivi nel tentativo di controllare il proprio peso e l’assunzione di cibo.

La preoccupazione maggiore, infatti, è che il conteggio ossessivo delle calorie, il controllo del peso e la ricerca di una perdita sempre maggiore di questi possa portare a comportamenti pericolosi o spingere le persone più vulnerabili verso l’anoressia o la bulimia. Questo, ricorda il dr. Brandt, può accadere, per esempio, anche in una giovane donna che non è affetta da anoressia ma per la quale diventa indispensabile riuscire a restare nei parametri suggeriti da queste applicazioni e così iniziare una discesa inconsapevole verso la malattia.