Frutta di stagione per variare le fonti alimentari

Per la primavera possiamo puntare su bieta, lattughe, fave, piselli, fagiolini, cetrioli, zucchine, pomodori, carciofi. La frutta più tipicamente primaverile-estiva comprende: pesche, ciliegie, fragole, melone, albicocche e prugne.

Pubblicato da Valentina Morosini Mercoledì 14 aprile 2010

Mangiare sano significa anche seguire le stagioni e nutrirsi con i prodotti stagionali. Almeno questo è quanto consigliano i nutrizionisti soprattutto nel passaggio inverno-primavera che rappresenta per il corpo e anche per la natura un risveglio dai periodi freddi. È importante variare le fonti alimentari, perché nessun cibo da solo ci può fornire il giusto apporto nutrizionale. Vediamo insieme cosa vuol dire assumere la frutta di stagione: gli agrumi ci permettono di coprire, quasi da soli, il fabbisogno di vitamina C ma albicocche, zucche e altri tipi di frutta hanno patrimoni, non solo vitaminici, diversi e non meno importanti, raccontano gli esperti di Kataweb.

Per la primavera possiamo puntare su bieta, lattughe, fave, piselli, fagiolini, cetrioli, zucchine, pomodori, carciofi. La frutta più tipicamente primaverile-estiva comprende: pesche, ciliegie, fragole, melone, albicocche e prugne.

Chi deve fare attenzione alle calorie o agli zuccheri, non esageri con le mele e arance contengono il 10-11 per cento di zuccheri, ovvero l’equivalente di circa 4 cucchiaini di zucchero per una mela da 200 grammi. Inoltre, pensiamo quanto poso senso abbia mangiare frutta e poi usare il dolcificante.

Foto tratte da
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