Frutta e verdura, elisir di lunga vita? Non sempre!

Spesso quelli che ci sembrano i prodotti più sani, sono invece quelli più pericolosi per la linea, ma anche per la salute. Ecco qualche dettaglio sui pesticidi di frutta e verdura.

Pubblicato da Valentina Morosini Giovedì 16 giugno 2011

Frutta e verdura, elisir di lunga vita? Non sempre!

La frutta e la verdura sono due alimenti fondamentali per la dieta. Ma fanno davvero così bene? In linea di massima sì, anche se a volte contengono delle sostanze che non sono proprio salutari. Purtroppo durante la coltivazione si utilizzano spesso pesticida e sostanze chimiche che dovrebbero aiutare la coltura, ma non fanno bene poi alla salute. Durante il 2011 Shopper’s Guide to Pesticides in Produce sono stati evidenziati tutti i vegetali da mettere all’indice.

“Abbiamo scoperto che quasi ogni mela campione, il 98 per cento, aveva residui di pesticidi. E si tratta di un accumulo di 48 pesticidi diversi. Quello che pensiamo sia accaduto in questo caso è che per le mele i maggiori pesticidi e fungicidi sono stati applicati dopo il raccolto in modo che il frutto possa avere una lunga durata di conservazione”, spiega Sonya Lunder, analista senior EWG.

Insomma, il frutto della salute per eccellenza diventa un pericolo! Sì e non solo lui. Nell’elenco si trovano anche: sedano, fragole, pesche, spinaci, nettarine, uve, peperoni dolci, patate, mirtilli, lattuga, cavoli verdi. Non stiamo dicendo di non mangiarli, ma almeno di lavarli sempre con molta cura.

Via libera invece a cipolle, mais dolce, ananas, avocado, asparagi, piselli, mango, melanzane, melone, kiwi, cavolo, anguria, patate dolci, pompelmo e funghi.