I mirtilli sono perfetti in una dieta ipocalorica e proteggono le vie urinarie

da , il

    Il mirtillo è un vero toccasana nella nostra dieta dimagrante perché aiuta a combattere la cellulite ma non solo. Secondo un recente studio condotto dal Worcester Polytechnic Institute (Stati Uniti) e pubblicato su Food Science and Biotechnology, il mirtillo sarebbe anche un ottimo antinfiammatorio, la risposta ideale per combattere le infezioni alle vie urinarie. Per moltissimi problemi come questo infatti, le soluzioni possono essere naturali e controllare la nostra alimentazione è fondamentale non solo per la linea ma anche per il nostro benessere generale.

    Il mirtillo infatti contiene le proantocianidine, che sono sostanze naturali bioattive, che aiutano a bloccare la formazione di colonie di batteri Escherichia Coli. Pensate che il succo di mirtillo, sempre secondo lo studio, sarebbe molto più efficace dei polifenoli e aiuterebbe moltissimo contro le infezioni alle vie urinarie.

    Da non sottovalutare anche il potere anticellulite di questa frutta che è perfetta per una dieta ricca di vitamine e ipocalorica.

    Ed ecco un esempio di dieta ipocalorica anticellulite con i mirtilli.

    Colazione: una tazza di latte parzialmente scremato (200 ml); 4 fette biscottate; 150 g di prugne

    Spuntino: un bicchiere di succo di mirtillo senza zucchero (150 ml)

    Pranzo: 80 g di penne condite con olio, 2 cucchiai di sugo di pomodoro fresco e un cucchiaio di formaggio grattugiato; insalata mista (verdure a foglia verde, pomodori, peperoni, cetrioli, carote); tisana di achillea millefoglie

    Merenda: frutti di bosco e mirtilli con succo di limone (150 g)

    Cena: insalata mista di lattuga, pomodori, carote e 2 uova sode; un panino di soia (50 g); 150 g di mirtilli; tisana di achillea millefoglie.

    Ricordate sempre che il succo di mirtilli è un vero integratore naturale che aiuta il dimagrimento. In un recente studio, il dr. Pierre S. Haddad, farmacologo ha dichiarato che il «succo di mirtilli biotrasformato può rappresentare un nuovo agente terapeutico, in quanto riduce l’iperglicemia nei topi diabetici ed e è in grado di proteggere i giovani topi pre-diabetici nello sviluppare obesità e diabete».