Il curry per prevenire l’Alzheimer

Il curry è una miscela di spezie pestate in un mortaio e contine curcumina, in grado di prevenire la diffusione delle placche di proteine amiloidi. Queste, insieme ai grovigli di fibre nervose, sarebbero causa di demenza.

Pubblicato da Valentina Morosini Martedì 28 luglio 2009

Sapore forte e deciso. Non a tutti piace, ma chi se ne innamorare metterebbe curry da per tutto. Non è una spezia, ma una miscela di spezie pestate in un mortaio ed è tipico della cucina indiana. Una recente ricerca ha scoperto che il curry aiuta a prevenire l’insorgenza di malattie come l’Alzheimer. E non solo.
Pare che proprio questo mix di spezie, grazie al contenuto di curcumina, appare in grado di prevenire la diffusione delle placche di proteine amiloidi. Queste, insieme ai grovigli di fibre nervose, sarebbero causa di demenza. Esistono inoltre centinaia di studi che sostengono che la curcuma protegga dal tumore e, in particolare, dal cancro del colon, dal melanoma e dal tumore della mammella.

Mentre altre ricerche (da confermare) suggeriscono che una cucina a base di curry possa essere utile a chi soffre d’infiammazioni croniche dell’intestino o del fegato, oppure di malattie reumatiche. Che cosa contenga questo portentoso miscuglio, in realtà, nessuno lo sa con certezza: la composizione classica prevede come componente principale una polvere giallo-scura ottenuta in parte dalla radice dello zenzero alla quale vengono aggiunte altre spezie.

La curcuma (cui si deve il colore giallo carico dei cibi cucinati con il curry), il cardamomo, il coriandolo, il pepe nero, il cumino, la noce moscata, sono le principali componenti ma anche fieno greco, chiodi di garofano, cannella e peperoncino. E’ molto usato come condimento dai celiaci.