Influenza suina, combatterla con la dieta

uno studio condotto dai ricercatori di un`azienda americana leader nella produzione di integratori alimentari sulla base dei dati raccolti dal National Health and Nutrition Examination Surveys (NHANES), sostiene che per rendere il sistema immunitario più forte contro le malattie non dovrebbero mai mancare sulla tavola i cinque colori di frutta e verdure fresche.

Pubblicato da Valentina Morosini Martedì 10 novembre 2009

La salute inizia a tavola. Quante volte lo abbiamo già detto? In questo post per una volta non parleremo di tecniche e trucchi per dimagrire, ma per restare sani e combattere il virus aggressivo dell’influenza suina. Per prevenire la malattia bisogna fare la dieta dei cinque colori, molto simile alla dieta per l’inverno.
È quanto emerge da uno studio condotto dai ricercatori di un`azienda americana leader nella produzione di integratori alimentari sulla base dei dati raccolti dal National Health and Nutrition Examination Surveys (NHANES), secondo cui per rendere il sistema immunitario più forte contro le malattie non dovrebbero mai mancare sulla tavola i cinque colori di frutta e verdure fresche.

Bianco: licina e quercetina aiutano cuore e arterie

Verde: leutina e isoflavoni per fegato e polmoni sani

Blu e viola: resveratrolo e antocianine contro il declino cognitivo

Rosso: licopene e acido ellagico per la salute del Dna

Giallo e arancio: betacarotene per occhi e sistema immunitario

“Contro le malattie stagionali deve essere consigliato uno stile alimentare a base di ortaggi freschi – spiega a Salute24 Giuseppe Fatati, presidente dell`Adi, Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica – che grazie alle loro proprietà antiossidanti e antinfiammatorie aiutano l`organismo a difendersi dalle infezioni”.

L`ideale, per gli ortaggi che si prestano, è consumarli crudi. Per le verdure che vanno cotte, invece, attenzione a modalità e tempi: la bollitura disperde le sostanze nutritive, preferite il vapore o cercate di cuocerle il meno possibile.

Quanto alla frutta, meglio non conservarla in frigorifero: “I componenti sensibili all’ossidazione, come la vitamina C, si riducono con il tempo e specialmente in frigorifero”.

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