La dieta degli uomini primitivi

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    La dieta degli uomini primitivi

    Questa notizia mi ha fatto molto ridere e ho deciso di passarvela, perché a parte lo scherzo, è davvero istruttiva. Sapete cosa c’era nel menù degli uomini primitivi? Credo sia abbastanza facile immaginarlo. Comunque si crede coccodrilli, tartarughe e pesce. Una dieta che ha avuto notevole influenza sullo sviluppo del cervello dei nostri avi preistorici, a quanto sostiene un gruppo di ricercatori australiani che ha mostrato la relazione tra cibi e “materia grigia”. Il collegamento tra pesce e intelligenza si è fatto già anche in passato, vediamo però che cosa hanno evidenziato questi studiosi.

    Gli scienziati sono giunti a questa teoria dopo aver esaminato gli strumenti in pietra ritrovati in Kenya dagli archeologi. In particolare ai pesci è associato lo sviluppo del cervello ed è dopo questo periodo che vediamo il cervello delle specie di ominidi più piccoli evolvere nell’Homo erectus, il primo ominide a lasciare l’Africa.

    Come foto vi ho messo il grafico dello sviluppo dell’uomo, che potrebbe essere anche uno sviluppo alimentare. La dimensione ridotta dei “coltellini” preistorici rinvenuti durante gli scavi ha fatto ipotizzare che i primi uomini li utilizzassero come veri utensili di cucina per scarnificare e tagliuzzare più che come armi da caccia.

    Si sa che il pesce è una fonte di fosforo, così come lo si può trovare nel fegato, nelle uova, nelle sardine, nel tonno e nell’orzo, crusca, pane integrale, latte, yogurt e gelati, e la qualità principale è quella di stimolare la memoria.