La dieta dell’ombelico

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    L’ombelico può essere davvero molto sexy e sta per tornare la moda anni 90 delle magliettine corte. Attenzione quindi dopo aver indossato camicioni hippy e magliettine anni Settanta, siamo pronte a scoprire la pancia? Il ventre piatto non mi fa impazzire, ma certo esporre rotoloni non è di buon gusto.

    Eccovi allora la dieta dell’ombelico, studiata dagli esperti di Starbene, che permette di combattere i rotolini e gli accumuli di grasso sui fianchi. Il nostro obiettivo deve essere: vitino da vespa. Ormai l’estate 2009 ce la siamo giocata, non facciamoci però trovare impreparate per l’anno prossimo.

    Se riduci il pane, la pasta, il riso e i legumi, riesci a tenere sotto controllo l’insulina, l’ormone che nel nostro organismo ha il compito di assorbire il glucosio (cioè gli zuccheri) e che tra i maggiori responsabili degli rotolini che si accumulano su addome e fianchi.

    Concentriamo la nostra alimentazione su carne e pesce, che con il loro apporto di ferro e proteine, ti danno energia a volontà. Il pesce poi, grazie agli Omega3 che ostacolano l’invecchiamento della pelle e abbassano il tasso di trigliceridi (grassi saturi) nel sangue, è un elisir di giovinezza e di salute.

    Questo potrebbe essere un esempio di giornata:

    prima colazione

    olatte parzialmente scremato con caffè (200 ml, 92 cal)

    ofette biscottate integrali (20 g, 76 cal)

    oun cucchiaio di miele (10 g, 31 cal)

    •spuntino mattina

    Yogurt magro alla frutta (125 ml, 45 cal).

    pranzo

    overdure alla griglia (100 g, 35 cal)

    ouna mozzarella piccola a fette (100 g, 253 cal)

    ouna pesca (200 g, 54 cal)

    spuntino pomeriggio

    Spremuta d’arancia o pompelmo (200 ml, 68 cal).

    cena

    ognocchi al pomodoro (solo un assaggio)

    ofiletto ai ferri al pepe verde (100 g, 127 cal)

    oinsalata di pomodori e rucola (200 g, 45 cal)

    Foto tratte da

    francescaperna.it cosedicasa.noiblogger.com tgcom.it