La dieta dell’orologio

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    Nella dieta dei 100 giorni vi avevo chiesto di prendere un calendario e segnarvi il periodo e gli alimenti da acquistare durante la spesa. Questa volta vi propongo un altro gioco (si fa per dire): l’ultima novità in fatto di salute è la «dieta dell’orologio». In cosa consiste questa dieta dimagrante?

    Non dovete cronometrare niente, non preoccupatevi. Uno studio, diretto da Fred Turek della Northwestern University presso Evanston, sui topolini suggerisce che consumare i pasti nei momenti giusti della giornata protegge dai chili di troppo.

    Insomma non è importante solo quello che mangi, ma anche quando lo mangi. La ricerca dimostra per la prima volta quest’ipotesi da tempo ventilata da molti nutrizionisti. Molti medici suggeriscono di non mangiare di notte o comunque subito prima di andare a letto, giudicandolo un assalto alla linea, così come si suggerisce una cena leggera. Al contrario la mattina è il momento migliore: colazioni sostanziose non sono un attentato per la linea.

    Non è tutto, a conferma di ciò si accorti che i lavoratori turnisti, costretti ad adeguare i propri orari ai turni di lavoro, sono più a rischio obesità. Da qui è nato l’esperimento: gli esperti hanno dato da mangiare a due gruppi di topolini con la stessa dieta ricca di grassi in due momenti diversi della giornata (giorno e notte). È emerso a parità di dieta che i topi che mangiano quando dovrebbero dormire ingrassano di più.

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