La dieta della birra: il menù dimagrante

Soprattutto durante le diete dimagranti la birra viene completamente eliminata perché fa venire la pancia gonfia e perchè si sente dire che la birra fa ingrassare. Invece esiste una vera e propria dieta della birra, alcune proprietà di questa bevanda sembrano infatti renderla una valida alleata se si vuole perdere peso.

Pubblicato da Lavinia Sarchi Giovedì 7 settembre 2017

La dieta della birra: il menù dimagrante

La birra è tra le bevande alcoliche più bevute e più amate. Suonerà strano accostare il suo nome ad una dieta dimagrante, ma esiste la cosiddetta dieta della birra. Spesso è considerata a torto qualcosa di dannoso o responsabile della pancia gonfia e dei chili di troppo, non pensando alle sue tante proprietà benefiche per l’organismo. Scopriamo il menù dimagrante che vede protagonista questa bevanda.

In cosa consiste la dieta della birra

Spesso bistrattata per il suo contenuto alcolico, in realtà la birra può far parte di un menù equilibrato e salutare, a patto che le dosi vengano rispettate con attenzione. Alcuni studi dimostrano che apporta persino benefici all’organismo grazie al suo contenuto di vitamine, calcio e acido folico.
Questa bevanda contiene anche nicotinamide riboside,il precursore del NAD+, che previene obesità e riduce i sintomi del diabete, per questo un bicchiere di birra ogni tanto non fa assolutamente male, neppure se seguite una dieta per perdere peso.
Anche l’apporto calorico è piuttosto basso: contiene circa 45 kcal per 100 grammi che sono variabili in base al tipo di birra che beviamo, molte di meno rispetto ai succhi di frutta tradizionali.
Un moderato consumo giornaliero di birra, come un bicchiere da 25 cl a pasto, può essere facilmente incluso in una dieta dimagrante.
Per ottimizzare le proprietà benefiche per l’organismo e per la linea occorre fare gli abbinamenti giusti: la birra va associata ai grassi e alle proteine di carne e pesce e alle verdure. Ad esempio, è perfetta insieme all’insalata di pollo o ad un piatto di pesce e verdure alla griglia. La birra va benissimo anche insieme alla frutta per un aperitivo light.
Inoltre, questa bevanda aumenta l’effetto diuretico di alimenti già ricchi d’acqua e di fibre, e mantiene l’intestino in salute. Aiuta la digestione grazie all’orzo contenuto che fornisce vitamina B e fibre solubili.
E a proposito di vitamine, la birra è quasi da considerarsi come un integratore, perfetta per una dieta sana e ben bilanciata: il lievito fornisce infatti le vitamine B1, B6 e B9.
Un consumo eccessivo di birra però potrebbe vanificare i suoi effetti benefici portando invece ad avere una pancia gonfia e ad ingrassare.

Dieta della birra: il menù

Tra le tante diete strane esistenti non poteva mancare quella della birra. Se la dieta della birra vi incuriosisce, ecco come dovreste abbinarla ai pasti:

  • Birra e formaggio.
    Si sposano bene non solo a livello gustativo, perché l’amaro del luppolo aiuta a ripulire la bocca dalle sensazioni grasse che lasciano i formaggi, ma anche per la nostra linea va bene.
  • Birra e crudi.
    Sì a carne e pesce crudi. Di tendenza l’abbinamento, quindi con sushi, tartare..
  • Birra e risotto alla milanese. Lo chef milanese Davide Oldani non ha dubbi sull’accoppiata e di uno che ha vinto il Premio Birra in Cucina ci possiamo fidare!

L’abbinamento da evitare è invece, nonostante forse il più comune, pizza e birra: la birra contiene lieviti, e rischia di fermentare nello stomaco assieme alla pasta.
Promossi invece le verdure, il pesce, i legumi. Salutare per il nostro organismo e la nostra linea è la birra associata alla dieta mediterranea a base di pesce, frutta, verdura e olio di oliva che combina le vitamine e i sali minerali della bevanda a quelli di ferro e calcio dei cibi.

Per non ingrassare e avere la pancia piatta, non dimenticate però che ogni birra ha un apporto calorico diverso quindi consumate questa bevanda con moderazione.
Qui trovate una tabella utilissima per controllare quante sono le calorie della birra che preferite.