La piramide alimentare idrica

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    La piramide alimentare idrica

    La piramide alimentare idrica non è il solito schema per verificare quali alimenti mangiare e in che misura. In questo caso è stato studiato un grafico per verificare come risparmiare acqua con la giusta alimentazione. Lo schema è stato elaborato dal Barilla Center for Food and Nutrition, che ha scoperto che se seguissimo tutti un po’ meglio la piramide classica sulla dieta mediterranea non solo miglioreremmo in salute, ma avremmo un impatto minore sulle scorte d’acqua della terra. Il perché? Tutto dipende dal consumo di carne e dalla catena di produzione che ne sta dietro.

    Le scelte alimentari sono responsabili del 25 per cento dell’impatto ambientale di ogni persona. Lo studio della Fondazione italiana, presentato in questi giorni durante un seminario web sull’emergenza acqua, spiega perché attraverso il calcolo dell’impatto idrico dei cibi presenti nella classica piramide alimentare sulla dieta mediterranea.

    La carne rossa deve essere consumata in quantità minime, qualcuno sostiene una volta la settimana, altri una volta al mese. Pensate che per produrre un chilo di carne ci vogliono oltre 15mila litri d’acqua. Una vera esagerazione di cui noi consumatori non ci rendiamo neppure conto.

    Frutta e verdura dovrebbero essere consumate tutti i giorni, per un totale complessivo di cinque porzioni. Fanno bene al corpo e al pianeta: produrle bastano meno di mille litri d’acqua, perciò si trovano sulla “punta” della piramide idrica. I cibi che hanno un impatto medio sono i dolci, che vanno consumati con un po’ di buon senso perché ingrassare, il pane e i cereali, ma anche i latticini. Insomma, documentatevi anche sulla dieta ecologica, per avere un quadro completo.