Obesità: chi dorme con la luce accesa rischia di più

Da un recente studio è emerso che, chi dorme con la luce accesa anche se fioca, rischia molto di più in fatto di obesità e questo perché la luce influenza il metabolismo. Vediamo cosa di dicono gli esperti.

Pubblicato da Francesca Bottini Martedì 12 ottobre 2010

Obesità: chi dorme con la luce accesa rischia di più

Quella che vi raccontiamo oggi è una curiosità che pochi di voi sapranno: la luce notturna contribuisce, insieme ai cibi grassi, alla scarsa attività fisica e alle cattive abitudini alimentari a portare l’insorgenza dell’obesità. Lo svela un recente studio svolto presso la Ohio State University di Columbus, e pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences: chi dorme con la luce accesa rischia di ingrassare. Sembra assurdo ma sarebbe proprio così: la ricerca infatti condotta da Laura Fonken del dipartimento di Neuroscienze, si è svolta sui topi, esposti ad una luce fioca (16 ore di luce e 8 di luce fioca), e altri che hanno invece vissuto con il normale ciclo luce-buio (16 ore di luce, 8 di buio).

I topolini del primo gruppo, alla fine dell’esperimento, avevano preso il 50% di peso in più rispetto al secondo gruppo che rispettava il ciclo normale luce e buio.

Attenzione dunque a come dormite: anche una piccola luce potrebbe influire sul vostro metabolismo. Da sottolineare che i due gruppi di topolini seguivano la stessa alimentazione e lo stesso tipo attività fisica. La luce infatti influirebbe sulla corretta metabolizzazione del cibo e indurrebbe le persone a mangiare in momenti sbagliati.

“La luce notturna induce un aumento di peso corporeo e un’alterazione di altri parametri metabolici. Il nostro studio ci pare rilevante per spiegare la coincidenza fra un uso aumentato della luce di notte e disturbi metabolici nell’uomo. E per iniziare ad affrontare il rapporto fra disordini alimentari, soprattutto notturni, e l’ obesità nell’uomo” commenta la dottoressa Fonken.