Obesità, gli italiani sono troppo grassi

Gli italiani sono sempre vecchi, pigri e soprattutto grassi. Il Paese continua a invecchiare e le previsioni non sono rosee se non si interviene con l'alimentazione corretta

Pubblicato da Valentina Morosini Mercoledì 9 marzo 2011

Obesità, gli italiani sono troppo grassi

L’obesità dilaga a macchia d’olio. L’alimentazione equilibrata è una diffusa utopia: sono pochi purtroppo le persone che stanno attenti a quello che mangiano, un po’ per una mancanza di abitudine e un po’ anche per la fretta della vita quotidiana. Gli italiani sono sempre più grassi e sedentari, questo trend negativo riduce le aspettative di vita notevolmente. Questo è quanto sostengono i dati del Rapporto Osservasalute (2010): l’indagine è stata realizzata con la collaborazione di 203 esperti operanti in tutte le regioni del Paese. Direi uno spettro molto affidabile.

Uno degli elementi più negativi della dieta è il consumo di alcol. Sono infatti aumentate le donne adulte (19-64 anni) con consumi di alcol a rischio, la prevalenza è passata dall’1,6% nel 2006 al 4,9% nel 2008.

Per quanto riguarda i chili di troppo, la situazione non migliora. Ogni anno, nel nostro Paese, circa 50mila decessi vengono attribuiti all’obesità, i cui tassi sono in preoccupante aumento soprattutto tra bambini e adolescenti.

Un terzo della popolazione adulta è in sovrappeso, mentre circa una persona su dieci è obesa. Le persone più grasse vivono al Sud (Molise 40,1%, Basilicata 41,0%) e quelle più obese (Campania e Emilia-Romagna 11,5%) rispetto alle regioni settentrionali. Insomma, è tempo di trasformare l’utopia della dieta mediterranea in qualcosa di più concreto e salutare.