Panini a pranzo per 6 italiani su 10

Quasi sei italiani su dieci mangiano normalmente panini fuori casa almeno una volta alla settimana consumano il 65 per cento degli italiani vorrebbe poter assaggiare panini "gourmet".

Pubblicato da Valentina Morosini Lunedì 8 febbraio 2010

È il vero re del pranzo italiano. Non è la pasta, non è la pizza e non è neppure l’insalatona. Sei italiani su 10 mangiano panini fuori casa almeno una volta alla settimana e il 65% dei connazionali vorrebbe poter assaggiare panini ‘gourmet‘. A sostenerlo è la Coldiretti sulla base di una indagine Doxa, sottolineando che un italiano su 4 non è soddisfatto della qualità dei panini in vendita. E non hanno tutti i torti. Spesso sono panini preconfezionati con pane gommoso e decongelato e salumi di scarsa qualità. Ci vantiamo della nostra cucina e poi proponiamo panini di questo tipo?Inoltre, possono essere anche alla base di diete per perdere peso.

La Coldiretti sostiene che quello dei panini sia un grande mercato e che l’Italia, con i suoi prodotti a denominazione di origine protetta (Dop) o a indicazione geografica protetta (Igp), dovrebbe cogliere l’opportunità. Nel paniere della qualità made in Italy ci sono oggi – precisa la Coldiretti – 123 Dop e 72 Igp (70 prodotti ortofrutticoli, 38 oli extravergini di oliva, 36 formaggi, 32 prodotti a base di carne, 5 prodotti da panetteria, 4 spezie o essenze, 3 aceti, 3 prodotti di carne e frattaglie fresche, 2 prodotti della pesca e un miele).

Allora perché non pensare dei panini con prodotti di alta qualità. Il fatturato dei prodotti a denominazione di origine made in Italy ha sfiorato nel 2009 i 10 miliardi di euro, realizzati per quasi il 20% sui mercati esteri dove crescono parallelamente anche le imitazioni ed i tarocchi.

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