Perdere peso, il trucco dell’orologio

Se l'ago della bilancia si impenna, oltre alle tabelle delle calorie, consultiamo… l'orologio. Infatti, la scelta dell'orario in cui consumare il pasto può essere "di peso" quasi quanto quello che si mette nel piatto.

Pubblicato da Valentina Morosini Martedì 1 dicembre 2009

In questi giorni vi sto proponendo una serie di trucchetti per perdere peso. L’ultimo è stato quello di mangiare della polenta al posto del pane e della pasta, oggi invece vi consiglio di guardare l’orologio per tenere sottocontrollo i chili. Non sono impazzita e non ho sbagliato parola, la bilancia non contemplata. La scelta dell’orario in cui consumare il pasto può essere “di peso” quasi quanto quello che si mette nel piatto.
Abbiamo detto in molte occasioni che è meglio evitare di mangiare certe cose la sera, che la colazione deve essere ricca. Ecco il principio è lo stesso. L’ora del giorno in cui ci si nutre, infatti, può avere un impatto anche molto forte sul metabolismo, ed esercitare un notevole cambiamento nell’attività dei geni deputati alle operazioni di digestione.

Questo è quanto sostengono i ricercatori del Salk Institute for Biological Studies negli Stati Uniti, autori di un nuovo studio pubblicato sulla rivista Proceedings of National Academy of Sciences. Il ciclo di 24 ore, infatti, si resetta ogni giorno per predisporre il corpo al nutrimento, ma non sempre mangiamo allo stesso orario e necessitiamo di geni del metabolismo ad attivazione indipendente.

Questa ricerca potrebbe spiegare come mai chi lavora di notte è più suscettibile a sindromi metaboliche, diabete, obesità e alti livelli di colesterolo.

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