Pesce, come cucinare i molluschi e i crostacei

Ecco qualche consiglio per cucinare i crostacei e i molluschi. Si tratta sempre di pesce, ma bisogna prestare attenzione al colesterolo.

Pubblicato da Valentina Morosini Martedì 29 marzo 2011

Pesce, come cucinare i molluschi e i crostacei

C’è pesce e pesce. A volte si fa un po’ di confusione. I pesci con la lisca sono molto diversi dai molluschi e dai crostacei, è importante quindi capire che anche la cottura deve essere diversa. Con molluschi e crostacei parliamo di cozze, vongole, capesante, seppie, ma anche granchi, calamari, aragoste, moscardini, seppie. Tutto un altro buonissimo universo, che ha proprietà diverse e tende ad alzare i valori del colesterolo.

Le conchiglie in generale sono molto buone trifolate o in zuppetta, con prezzemolo, aglio, vino bianco e magari un filo di pomodoro. In generale, tutti si prestano a essere affogati: si aprono in padella, si provano dei gusci e poi si saltano con aromi, passata, cipolla.

È simile anche alla cottura in umido. In questo caso potete cucinare così anche i pesci di lisca o i molluschi. Mi raccomando non dimenticatevi il peperoncino. Se non avete mai provato le ostriche e le cozze gratinate, vi consiglio di passarle al forno.

La frittura, come sempre, si presta per tutto, tranne per le conchiglie. Se però tenete conto che gamberi e scampi sono davvero una fonte notevole di colesterolo sarebbe meglio farli diversamente.